Attualità

Il senso del tempo

“Viviamo nel tempo; il tempo ci forgia e ci contiene, eppure non ho mai avuto la sensazione di capirlo fino in fondo. Non mi riferisco alle varie teorie su curvature e accelerazioni né all’eventuale esistenza di dimensioni parallele in un altrove qualsiasi. No, sto parlando del tempo comune, quotidiano, quello che orologi e cronometri ci assicurano scorra regolarmente: tic tac, tic toc. Esiste al mondo una cosa piú ragionevole di una lancetta dei secondi? Ma a insegnarci la malleabilità del tempo basta un piccolissimo dolore, il minimo piacere. Certe emozioni lo accelerano, altre lo rallentano; ogni tanto sembra sparire fino a che in effetti sparisce sul serio e non si presenta mai piú.”( Il senso di una fine di Julian Barnes ed. Einaudi).Ci troviamo alla fine di un nuovo anno e giornali e televisioni ci fanno varie sintesi sul 2012 dallo sport, alla politica, al gossip…Anche noi nel nostro piccolo siamo portati a fare dei bilanci, dei percorsi che ci portano a gioire per quello che è accaduto o a far scendere un velo di tristezza per chi o per cosa ci manca. La fine di un anno è sempre in qualche modo tempo di bilanci. Ma credo che la vera domanda, quella che accompagnia l’attimo in cui ci fermiamo a riflettere  ci consegna  una domanda: come ho vissuto il mio tempo? In fondo ogni uomo cerca di dare un senso al proprio andare, al proprio tempo a quel tempo che Sant’Agostino definiva un’estensione dell’anima. A volte guardandosi indietro ci sono cose che vorremmo cambiare, che vorremmo diverse, ma sul passato non si può intervenire in quanto tale, ma certamente si può costruire il futuro su di esso. Noi ricordiamo per costruire, non dimentichiamo per mettere in partica. Il tempo è un bene prezioso che viene messo nelle nostre mani giorno dopo giorno, attimo dopo attimo per poter attraverso di esso realizzare il percorso della nostra esistenza, allora in questo anno che sta per chiudersi e nel nuovo che sta per aprirsi l’augurio è quello di saper vivere bene, consapevolmente, in pienezza il proprio tempo senza riempirlo di frastuono fine a se stesso, senza lasciarci stordire dai mille affanni della vita ma cercando di recuperare il piacere dell’attimo, dello sguardo, di quei piccoli gesti capaci di dar senso ad un esistenza intera. Ritornare all’uomo, al cuore dell’uomo, all’anima delle cose diventa forse il bisogno più impellente per costruire un tempo a misura d’uomo! (M. B.)

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