Cultura

In ricordo di Giovanni Gulino

E’ passato più di un anno, era il 13 ottobre del 2011 quando all’età di 83 anni si è spento il maestro Giovanni Gulino.

Sconosciuto ai più era una persona semplice, agricoltore per tutta una vita, a 60 anni la pensione gli aveva permesso di coltivare i suoi Hobby e le su inclinazioni artistiche.

Inizia con la musica suonando il mandolino, poi la pittura. Nonostante l’età possiamo affermare che ha avuto una sua giovinezza (artistica) che è durata qualche anno. La tecnica utilizzata era l’olio su tela, i soggetti preferiti la sua Scicli, la città dove ha sempre vissuto, il centro storico e le campagne che frequentava per il suo lavoro.

Si può definire un iper-realismo fotografico, era sua ferma intenzione non tralasciare alcun particolare di quegli scorci paesaggistici, di quegli angoli architettonici che lo avevano affascinato tutta la vita.

Nel suo podere crea un piccolo laboratorio dove lavorava tutti i giorni, alternando al lavoro del suo piccolo orticello, la creazione delle sue opere d’arte.

Non era sua intenzione di lucrare del suo talento, tenuto sopito per tutta una vita. Molte tele regalate ad amici e parenti, qualcuna venduta a malincuore durante le mostre che i familiari lo spingevano ad organizzare.

Ottimo ritrattista e copista si è cimentato in questo campo raramente.  Prediligeva i suoi paesaggi, selezionati con cura fra i tanti scorci della nostra amata cittadina.

Ha raggiunto la piena maturità artistica nel 2002 quando una mielite lo ha progressivamente portato alla paralisi e al non poter più lavorare. La sua lunga agonia è finita nel 2011. Ciò nonostante  durante  quel breve ma intenso periodo ha creato opere che rimarranno ai posteri per gli anni a venire, ha lasciato una sua impronta nella storia.

Bertino Gulino (il figlio)

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