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Modica è salva: evitato il dissesto

Con questa dichiarazione il sindaco di Modica Antonello Buscema ha commentato, stamattina, l’approvazione del Piano di riequilibrio da parte del Consiglio comunale.

“La deliberazione del Piano di riequilibrio finanziario del Comune di Modica, che traccia il percorso da seguire nei prossimi anni per completare il risanamento dell’ente e per il ripristino della piena normalità nel funzionamento della macchina amministrativa e nell’erogazione dei servizi, segna un momento straordinario per la vita della nostra città.
Straordinario perché non capita a tutte le amministrazioni né a tutti i civici consessi di trovarsi a lavorare alla costruzione di decisioni così determinanti per il futuro della propria comunità. E straordinario perché, nonostante le gravi complicazioni che si sono presentate, questa Amministrazione e questo Consiglio comunale hanno avuto il coraggio di assumersene la responsabilità.

Voglio ringraziare innanzitutto il Collegio dei Revisori dei Conti, il Segretario e il Vice Segretario comunale, i Dirigenti del Comune e, in particolare, il Dirigente del settore finanziario e tutta la macchina amministrativa per la pazienza e il sacrificio con cui hanno speso il loro lavoro.
Voglio ringraziare tutto il Consiglio comunale, che è stato coinvolto in questo lavoro nella sua interezza, a prescindere dalla decisione che ognuno ha preso al momento del voto. Come ho detto anche in Aula, comprendo pienamente il disagio per essere arrivati solo alla fine a completare il quadro di tutti gli elementi utili al dibattito e di conseguenza al voto, ma allo stesso tempo ribadisco che questo è stato dovuto esclusivamente alla eccezionale complessità dell’atto che abbiamo dovuto predisporre: per questa procedura non avevamo punti di riferimento storici, dato che il nostro è tra i primissimi Enti locali in Italia che vi ha fatto ricorso; inoltre, abbiamo dovuto superare non poche difficoltà sia per acquisire tutti gli atti interni, sia per apportare le modifiche legate alle novità normative (fino alla legge di stabilità, pubblicata appena pochi giorni fa).
E voglio ringraziare in modo particolare la maggioranza consiliare, per la compattezza che ha dimostrato al momento del voto, e ogni singolo consigliere comunale che si è dichiarato favorevole al Piano di riequilibrio, nonostante le legittime personali riserve e preoccupazioni che fino all’ultimo istante ci siamo sforzati insieme di sciogliere e di chiarire. È grazie a loro se oggi Modica ha imboccato una strada definitivamente sicura ed è grazie a loro che si riconferma valida la convinzione che io e la mia Amministrazione abbiamo sempre ribadito e cioè quella che la via per il risanamento non sia quella del dissesto ma quella del progressivo ripiano dei debiti e del contemporaneo progressivo miglioramento dello stato dei servizi.

Per proseguire il risanamento in questo momento fortemente condizionato dalla crisi economica generale, ma soprattutto da un contesto normativo sempre più restrittivo per gli enti locali, è stato necessario operare delle scelte di maggiore rigore rispetto a quelle degli anni passati. Abbiamo proposto un Piano costruito sul criterio di una forte riduzione della spesa e in modo più contenuto sull’aumento della previsione delle entrate: il nostro orientamento è stato infatti quello di distribuire su tutti il peso dei sacrifici anziché concentrarli su un solo asse di intervento e dunque su una sola categoria di cittadini.
A dimostrazione di ciò, quando ieri sera è stato necessario giungere ad un accordo conclusivo sull’applicazione di ulteriori misure rispetto a quelle previste nella proposta originale (diversamente avremmo rischiato il parere negativo dei Revisori e un voto negativo del Consiglio), abbiamo proposto innanzitutto l’azzeramento delle indennità di amministratori e consiglieri per il 2013. Solo dopo, abbiamo previsto di chiedere un ulteriore sacrificio ad alcune categorie di cittadini e di lavoratori e solo limitatamente ai primi anni di avvio del Piano, rispetto ai quali permanevano le perplessità dei Revisori sul rischio che altrimenti non sarebbe stato garantito il Patto di Stabilità.

Fino alla fine abbiamo verificato la possibilità che il Piano reggesse senza intaccare gli equilibri sociali e il reddito delle persone e anche le previsioni del nostro ultimo emendamento risultano molto meno gravose rispetto a quelle che in altri Comuni sono state imposte in questa fase in capo a lavoratori e cittadini.
Nel nostro caso si tratta di restrizioni molto contenute sia nella portata che nel tempo, che ci consentiranno di attraversare tutti insieme la strettoia che ci si presenta all’avvio del Piano, con la certezza che già dopo i primi due anni sarà possibile raggiungere condizioni più sostenibili e proseguire quindi verso un miglioramento generale e definitivo.

Siamo convinti che tutto questo possa essere compreso e sopportato con l’accordo delle forze sindacali, dei lavoratori e anche dei singoli cittadini.
Siamo convinti anche che l’atto finale deliberato ieri abbia un valore e una sostenibilità tali da poter ottenere l’approvazione della Corte di Conti, che ne seguirà l’applicazione.
E siamo convinti che quest’atto possa essere effettivamente considerato non solo un punto d’arrivo per il percorso di queste settimane, ma soprattutto un punto di partenza per il percorso dei prossimi anni e per il futuro della città”.

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