Comunicati stampa

Modica salvata dal dissesto

Ore 17 la seduta del Consiglio Comunale di Modica convocata per le ore 16 ha inizio con un’ora di ritardo. All’appello del Presidente Carmelo Scarso, sono presenti 27 consiglieri (gli assenti sono: Gianni Occhipinti, Maurizio Di Mauro e Giorgio Aprile). L’amministrazione e’ presente col sindaco, e gli assessori Spadaro, Frasca Caccia, Giurdanella e Sammito. Appello del Presidente Scarso al “senso di responsabilità, nel rispetto delle proprie idee. Non ci saranno limitazioni sugli interventi”.

Primo “piccolo” problema tecnico, mancano le fotocopie della delibera della Giunta per parte dei consiglieri presenti. Carmelo Scarso legge alla civica assise la delibera della Giunta. “Il disavanzo complessivo, risulta pari ad 27 milioni di euro, comprensivo anche del risultato d’amministrazione 2011, pari ad 8 milioni ed 800 mila euro”. Il Presidente Scarso comunica ai consiglieri il parere “favorevole con riserva” del collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Modica, sia sul Bilancio di previsione 2012, sia sul Piano di Riequilibrio pluriennale. Undici consiglieri comunali chiedono che non venga votata la delibera come atto unico, ma come due atti distinti e separati (Bilancio di previsione 2012 e Piano di Riequilibrio pluriennale). Alle ore 17:34 il Sindaco Antonello Buscema prende la parola ed inizia a spiegare la delibera. “Il ritardo nella presentazione dell’atto non è responsabilità del Sindaco o dell’amministrazione, bensì dalla mancanza di esempi da seguire. Si tratta di un campo totalmente nuovo. Abbiamo risanato un enorme debito rispetto alla situazione ereditata nel 2007.  Una enormità di debiti fuori bilancio che non ci hanno permesso il risanamento come avremmo voluto. Provvidenziale e’ stato il decreto salva enti perché la situazione non era risanabile in solo un quinquennio. Quest’ultimo anno disavanzo per colpa delle minori entrate di cassa e degli trasferimenti statali e regionali. Abbiamo fatto e stiamo facendo transazioni con tutti i creditori per rientrare dal debito. Diminuzione spese della politica, come già recita la norma, gli assessori passeranno da otto a sei. Riduzione dei contratti con le società del Comune, con la SPM passeremo da 3 milioni e 600 mila a 2 milioni e 600 mila. Riduzione spese per i servizi sociali. Riduzione per i costi del Palazzo di Giustizia e contrattazione per riduzione dei fitti.

Riguardo alla gestione del Personale, vi sarà: riduzione massima del ricorso al lavoro straordinario. Riorganizzazione su sei giorni settimanali mattutini e sei turni di lavoro sfalsati. Incremento aliquota IRPEF. Mi appellò al consiglio affinché lo approvi e non modifichi gli equilibri”. Alle 18 si chiude l’intervento del Sindaco.

Prende la parola il dirigente finanziario, Angelo Sammito. Il parere sugli atti di Angelo Sammito e’ sostanzialmente negativo.

Dopo l’intervento tecnico di Sammito, la parola passa al Presidente del collegio dei revisori, Annamaria Aiello.

“Il parere favorevole con riserva e’ con riserva perché ci sono diverse criticità. Se verranno superate, il parere sarà totalmente favorevole”.

Ad una precisa domanda del Presidente Scarso al presidente Aiello, si viene a sapere che: “Se si approvasse il Bilancio così, con la violazione del Patto di Stabilità, ci sarà una decurtazione di 3 milioni nei trasferimenti statali dell’anno prossimo”.

“In questo momento non siamo in condizione di rispettare il Patto di stabilità”. Sono le dichiarazioni dell’Assessore Peppe Sammito. “Il danno e’ maggiore nel dissesto, rispetto al non rispetto del Patto di stabilità”.

Inizia il dibattito:

Vito D’Antona, capogruppo Sel:

“Se stasera non approviamo l’atto andiamo tutti a casa. Non dovevamo arrivare a questo punto, all’ultimo momento utile. Sono preoccupato per l’esito del Bilancio Preventivo. Io avrò difficoltà a votarlo, vorrei capire se la maggioranza riesce ad approvarlo. Propongo una sospensione per fare il punto e capire se ci sono i numeri”.

Bartolo Azzaro, Pdl:

“L’amministrazione ci sta mettendo in una condizione giuridica pericolosissima. Il Gup ha rinviato a giudizio i consiglieri comunali ed il Collegio dei Revisori di Pozzallo, per una situazione molto simile. Hanno fatto i moralisti ed oggi sono in nettissima contraddizione fra loro”.

Giorgio Zaccaria, capogruppo Pd:

“E’ fondamentale approvare il Piano. Non c’è altra strada. Dobbiamo dimostrare responsabilità perché l’amministrazione ha fatto il massimo e va ringraziata”.

Giovanni Migliore, Pdl:

“In modo preciso non sono stati rispettati i punti che l’amministrazione aveva proposto. Possiamo raccontarci ciò che vogliamo stasera ma i debiti sono aumentati. Ancora una volta ci troviamo 8 milioni di euro di debiti in questo anno. Spesso si critica il passato ma non ci si rende conto del passato diventato presente. la mole dei costi che l’Ente ha non ha assolutamente copertura. Le criticità sono enormi e capisco che l’organo tecnico dei Revisori abbia demandato la decisione finale a noi. Certamente non è un parere positivo. Non è una serata facile ed io spero che in tutti rimanga il buon senso”.

Tato Cavallino, Mpa:

“mi trovo in una situazione unica, come assessore e consigliere. Chiedo scusa per il ritardo negli atti. Comprendo la loro amarezza”.

battibecco fra Cavallino e Gerratana.

Giorgio Stracquadanio, Uniti al Centro:

“Il mea culpa fatelo voi. Noi ai cittadini offriamo il ricordo di quei sette anni bellissimi”.

Durissimo l’intervento del consigliere Michele D’Urso: “La nave sta andando a sbattere ed il comandante Buscema non sta facendo niente per evitare la letale collisione. Ritengo che la città ed i cittadini devono sapere di chi siano le vere responsabilità dopo cinque anni così bui”.

I lavori vengono sospesi alle 22:05 fino alle 22:30

Riprendono i lavori alle ore 23:25, 26 presenti

Il presidente Scarso da lettura di due emendamenti, dei consiglieri Aurnia e Mandolfo

Per l’amministrazione parla Sammito: “Per la parte delle uscite, indennita’ ridotte a zero per il primo anno. Dirigenti del comune, riduzione di 28000 euro. Fondo del personale dipendenti riduzione di 100000, riduzione dei contrattisiti a 2 milioni 850 mila. Riduzione per la SPM a 2 milioni e 200 mila. Per le entrate, aumento dell’Imu di 1 punto percentuale per 2013 e 2014″.

Il consigliere di “Territorio” Michele Colombo, esce dell’aula per permettere, nei fatti, all’amministrazione di avere i numeri per approvare il Bilancio di Previsione.

Anche il consigliere Meno Abate, “Popolari per la Sicilia”, ed il consigliere Silvio Iabichella, “Mpa”, escono dall’aula.

14 voti favorevoli, 9 contrari. Il consiglio approva il Bilancio di Previsione.

15 voti favorevoli, 2 astenuti, 7 contrari. Il consiglio approva il Piano di Riequilibrio Finanziario.

Alla fine è prevalso il buonsenso della civica assise e dei suoi componenti, grazie al “quattordicesimo” voto del consigliere D’Antona che, “responsabilmente – come ha dichiarato lui stesso -”, ha votato favorevolmente l’atto finanziario di Previsione, rendendo ininfluenti le tre assenze “momentanee” di Colombo, Abate e Iabichella. Ora la parola decisiva passa alla Corte dei Conti che dovrà dare il via libera al Piano di Riequilibrio decennale, per il rientro da un debito accertato di quasi 38milioni 491mila.

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