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Rinviate le elezioni alla Provincia, è il frutto di un accordo

“Le province andranno al voto entro un anno. E’ questo l’accordo raggiunto con il presidente Rosario Crocetta in merito alla ormai imminente riforma istituzionale per questi enti intermedi. Condivido, ed anzi ho anche auspicato, che in attesa della nuova legge elettorale, le province vengano commissariate alla scadenza naturale dei mandati presidenziali e consiliari. Non avremo quindi una soppressione delle province, bensì una rivisitazione dei poteri e la certa riduzione dei costi”. Lo afferma Marco Forzese, presidente della I commissione Ars e deputato dei “Democratici riformisti per la Sicilia.

2 thoughts on “Rinviate le elezioni alla Provincia, è il frutto di un accordo”

  1. CITTADINANZATTIVA VUOLE L’APPLICAZIONE INTEGRALE DELLO STATUTO SICILIANO. Se Crocetta tiene veramente alla SICILIA dimostri di voler APPLICARE, nella sua integrità, lo STATUTO SPECIALE per la Regione Siciliana. L’art. 15 dello Statuto, legge di rango costituzionale, dispone: “ 1. LE CIRCOSCRIZIONI PROVINCIALI E GLI ORGANI ED ENTI PUBBLICI CHE NE DERIVANO SONO SOPPRESSI NELL’AMBITO DELLA REGIONE SICILIANA. 2. L’ordinamento degli enti locali si basa nella Regione stessa sui Comuni e sui LIBERI CONSORZI COMUNALI, dotati della più ampia autonomia amministrativa e finanziaria. 3. Nel quadro di tali principi generali spetta alla Regione la legislazione esclusiva e l’esecuzione diretta in materia di circoscrizione, ordinamento e controllo degli enti locali.” Quindi l’abolizione delle province in Sicilia è un obbligo statutario, per cui spetta al Presidente dell’ARS garantirne l’attuazione; il mantenere lo status quo significa VIOLARE lo STATUTO REGIONALE. BRAVI i Deputati del Movimento 5 Stelle. La proposta di CITTADINANZATTIVA è questa: “1.- Le PROVINCE VANNO SOPPRESSE: 2.- Le loro funzioni sono trasferite ai Liberi Consorzi di Comuni istituiti a norma dell’art. 15, comma 2, dello Statuto della Regione. 3.- I Dipendenti passano nei ruoli dell’Amministrazione dei Comuni , in una qualifica corrispondente a quella di provenienza: 4.- I beni, mobili ed immobili, di proprietà delle Province sono trasferiti nella proprietà dei Comuni.

  2. Non è proprio così:
    Quando da più parti si sostiene l’inutilità dell’ente provincia sfugge che già Sturzo (ed altri) aveva visto giusto nell’invocare la soppressione e sostituirla coi liberi consorzi,a tanti,infatti,sfugge che il contenuto dell’art.3 della legge regionale 9/86 così recita: “L’amm.ne locale territoriale nella Regione siciliana è articolata,ai sensi dell’art.15 dello Statuto regionale,in comuni ed in liberi consorzi di comuni,denominati “province regionali”.Quindi sino ad ora lo Statuto non è rimasto lettera morta ed è stato il legislatore regionale, con la legge 9/86,a riconoscere valida l’intuizione di Sturzo…Oggi possiamo ben dire che la Regione non ha dato i “mezzi” alle province per attuare in pieno ciò che prevede la legge 9/86.Un rimprovero che gli amm.ri provinciali fanno da tempo accusando la Regione di non aver compreso o voluto comprendere le portata riformatrice della legge 9/86 e di aver fatto ogni tentativo per ignorarala….

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