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Sicilia, Province addio!

“Stiamo facendo la storia. Oggi ha vinto il ‘modello Sicilia’”. Rosario Crocetta è raggiante. E brindando alla norma di soppressione delle Province, che domani diventerà “ufficiale” dopo il voto finale, parla anche di “prima tappa di una rivoluzione importante: siamo riusciti a fare, qui in Sicilia, quello che nemmeno il governo nazionale è riuscito a fare”.“Adesso – ha dichiarato il capogruppo dell’Udc  Lino Leanza – dovremo lavorare a una riforma vera che consenta di eliminare sprechi e punti all’efficienza delle Province. Ma oggi è stato fatto un passo importante e l’unità della maggioranza è un ottimo segnale in vista dei prossimi passi: quando, cioè, dovremo occuparci seriamente di questioni riguardanti il lavoro, le imprese, i giovani”. La riforma andrà compiuta, nei dettagli, entro e non oltre il 31 dicembre. Nel frattempo, le Province verranno commissariate. Scongiurate le elezioni di fine maggio, mentre per gli organi dei liberi consorzi si opererà con una elezione “di secondo grado”: ovvero non attraverso il voto dei cittadini, ma tramite quello dei rappresentanti dei Comuni che compongono il Consorzio, che potrà essere formato sulla base di alcuni paletti: primo fra tutti quello della popolazione, che non potrà essere inferiore ai 150 mila abitanti.

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