Attualità Ragusa

Crisi senza fine, i dati sono allarmanti

Ben 20  attività commerciali  hanno chiuso i battenti nel 2012 solo a Ragusa. Un dato allarmante che non riguarda solo il capoluogo ibleo ma l’intera provincia. La causa principale della chiusura, stando alle dichiarazioni degli imprenditori, è l’impossibilità di sostenere i costi e, ovviamente, il calo delle vendite.  Secondo il presidente della commissione Sviluppo economico del Comune di Ragusa, Emanuele Distefano, “20 attività commerciali nel 2012 chiuse  a ragusa, quaranta-cinquanta persone hanno perso il lavoro, se poi si aggiunge che la maggior parte delle imprese (13 per l’esattezza) poteva contare su una vita imprenditoriale che aveva superato i 25 anni, si comprenderà come la dimensione del fenomeno crisi abbia raggiunto livelli imperscrutabili e come, se non ci sarà una netta inversione di tendenza, si rischia di bruciare l’intero tessuto economico della nostra città”.  Per combattere la crisi occorrono interventi massicci delle banche allo scopo di finanziare la ripresa delle imprese, è quanto suggerisce la Cna di Ragusa.  Nella nostra provincia sono aumentati i protesti bancari e le insolvenze da parte delle imprese ‘sane’. La nostra economia è costituita da piccole e medie imprese che stanno cedendo sotto ai colpi della crisi e che non riescono a resistere sul mercato.  La soluzione per uscire da questa spirale che divora le imprese non  è facile, un ruolo importante lo gioca anche la politica che deve iniziare a dare risposte concrete.

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