Politica

Modica 2013, Ignazio Abbate lancia il progetto

Ignazio Abbate, in un’affollatissima sala allestita nei locali contigui alla chiesa San Giorgio, lancia il Progetto Modica 2013. Lo stile è quello “grillino”, partecipazione dal basso, scelte condivise, ascolto delle persone, coinvolgimento. Favorire l’ingresso in città di imprenditori stranieri per l’investimento di risorse nell’ambito della valorizzazione dei beni monumentali, creare una sinergia tra le categorie produttive che operano nel turismo e le attività commerciali, migliorare la qualità dei servizi all’interno dei siti culturali e archeologici. Sono le tre direttrici su cui si muoverà l’attività del candidato a Sindaco di Modica Ignazio Abbate. “E’ necessario aprire una nuova pagina sul capitolo turismo, ha detto Abbate, e sono fiducioso dei contributi che forniranno gli investitori stranieri, alcuni dei quali sono rimasti entusiasti delle bellezze architettoniche presenti a Modica”.  Per incrementare il turismo il candidato a Sindaco pone l’accento sulla pianificazione degli eventi culturali e religiosi, sui vantaggi che derivano dalla possibilità di replicare annualmente gli avvenimenti, senza apportare modifiche al calendario già prestabilito. “In questo modo i visitatori, attraverso un processo di promozione del territorio, sottolinea Abbate, si recheranno a Modica in virtù della presenza di un determinato evento proposto ogni anno in una data ben definita”.  Tra le proposte avanzate durante l’incontro la creazione di un workshop a Modica che richiami in un primo tempo la presenza delle agenzie di viaggio siciliane e in seguito, con un un’iniziativa di più ampio respiro, anche quelle internazionali.   “Ho intenzione, ha sottolineato Abbate, di realizzare a Modica delle botteghe artigianali per la vendita dei prodotti manifatturieri e di proporre la creazione di un marchio a livello regionale (e poi europeo) per il riconoscimento degli antichi mestieri, destinati lentamente a scomparire dalle nostre tradizioni. E’ prioritario, in tal senso, istituire anche itinerari culturali, con la promozione dei prodotti tipici locali provenienti dalle aziende nostrane e con l’esposizione di tessuti pregiati ricamati a mano”. Riflettori puntati anche sulla promozione di siti ambientali e archeologici come “Cava dei Servi” e “Cava Ispica”, con l’introduzione di percorsi che conducano ad una conoscenza più approfondita delle aree paesaggistiche e delle piante monumentali che compongono parte del nostro territorio. “Lavorerò per stipulare una convenzione con la Forestale, conclude, e per garantire la presenza di risorse adeguate a espletare funzioni di accoglienza dei turisti, apertura e chiusura dei siti anche nei giorni festivi, riorganizzando il sistema che finora non si è basato su un’accurata pianificazione strategica”.

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