Attualità

Lettere in redazione. A Modica, ci sono cose che non si possono vedere…

Caro Direttore,

A partire dal mese di marzo la nostra città si popola di turisti. Visitatori che si fermano a Modica per una rapida visita o per un soggiorno culturale più lungo. Decine di  turisti, italiani e stranieri, sabato mattina si sono presentati alle porte della chiesa di Santa Maria di Betlemme per scoprire, con sorpresa carica di disappunto, che una delle chiese più importanti della città è chiusa. Invano l’attesa di qualche minuto davanti al sagrato. Risultato? Un forzato dietrofront che non è piaciuto a nessuno, soprattutto a quelli giunti da più lontano. L’unica spiegazione è che la chiesa è aperta solo per le funzioni religiose, durante le quali, ovviamente, non è consentito ai turisti di visitarla. La politica appare palesemente incapace di risolvere un problema che da anni si manifesta.

Ci sono persone che affrontano viaggi di migliaia di chilometri per visitare i nostri tesori artistici e noi li teniamo chiusi! Come possiamo continuare a sentir parlare di turismo, di accoglienza, di cultura quando mancano i servizi basilari come l’apertura di un luogo simbolo così importante? Quanto è stato speso per  eventi e viaggi in Cina in nome del rilancio turistico della città? Perciò, desidero esprimere tramite Voi ed il Vostro giornale l’amarezza per una città che sta morendo lentamente ed inesorabilmente, strangolata dall’inerzia di una classe politica colpevolmente indolente e incapace.

Massimo Garofalo

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