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Crocetta manda a casa Battiato e Zichichi

Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, ha revocato gli assessori al Turismo, Franco Battiato, e ai Beni Culturali, Antonino Zichichi. Crocetta spiega di avere “preso atto della disponibilita’ degli assessori Battiato e Zichichi di rinunciare al loro mandato presso il governo della Regione siciliana”, provvedendo a revocare, “a partire dalla data odierna, l’incarico assessoriale”. Stamane il governatore aveva fatto prevedere una mossa del genere dopo avere bollato come “affermazioni gravi e inaccettabili” quelle pronunciate dall’artista ieri, quando aveva parlato di “troie in Parlamento”, suscitando le reazioni indignate dei vertici delle due Camere. E nel corso di un colloquio avuto questa mattina con il presidente del Senato Pietro Grasso, Crocetta lo ha invitato in visita ufficiale a Palazzo d’Orleans, venerdi’ 29 marzo alle 11. Il presidente del Senato ha confermato la sua presenza. Dall’opposizione, ma anche da certi settori della maggioranza, piu’ volte, del resto, si erano manifestate perplessita’ e critiche all’indirizzo del cantante-assessore, lamentando le sue assenze nel corso dei lavori d’Ars in cui era richiesta la sua presenza e il poco attivismo nell’assessorato al Turismo, spesso per colpa degli impegni musicali dell’artista. Una mozione di sfiducia era la freccia all’arco preparata da tempo dal deputato di Fratelli d’Italia Salvino Caputo. Eppure, solo due settimane fa, anche per difendere l’assessore fortemente voluto, Crocetta era stato netto: “Battiato sta lavorando in modo incredibile, non prendendo alcuna indennita’ e in condizioni difficili. Quando sara’ definita la programmazione del settore, vedrete cosa sara’”. Fino alla spericolata e indifendibile uscita di ieri. Per quanto riguarda Zichichi, la decisione di Crocetta sembra la naturale conclusione di una riflessione avviata da tempo dal governatore il quale recentemente aveva detto: “Zichichi e’ uno scienziato e probabilmente il trasferimento di queste sue conoscenze non ha funzionato, mancano gli elementi di connessione: credo sia piu’ adatto a un incarico tecnico piu’ che politico. Ha trasmesso delle belle idee e potrebbe dare un grande supporto. Ma serve una figura tecnica e pragmatica per governare un assessorato che rilascia concessioni o le blocca”. Nei suoi mesi da assessore, Zichichi e’ stato piu’ volte al centro di polemiche. Oltre alle continue bacchettate dell’opposizione per la sua diradata presenza in Sicilia, dato che lavora come fisico al Cern di Ginevra, lo scienziato aveva sollevato un vespaio quando si era espresso a favore dell’energia nucleare. Una materia su cui, si era affrettato a puntualizzare Crocetta, il governo regionale ha un’idea opposta. Zichichi era stato bersagliato anche per i rapporti tra l’assessorato ai Beni culturali da lui diretto e una societa’ partecipata da suo figlio.

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