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Papa Francesco: ” O la Chiesa esce da se stessa o si ammala”

“La Chiesa e’ chiamata a uscire da se stessa e dirigersi verso le periferia, non solo quelle geografiche ma anche quelle esistenziali”. Sono parole pronunciate dal cardinale Jorge Bergoglio prima di diventare Papa, durante una delle congregazioni generale pre-Conclave. Le pubblica Avvenire citando il cardinale cubano Jaime Ortega che ha avuto esplicita autorizzazione da Papa Francesco di divulgarle (il foglietto preparato e letto da Bergoglio e’ nelle sue mani e restera’ all’Avana). “Quando la Chiesa non esce da se stessa per evangelizzare diviene autoreferenziale e si ammala”, aggiunge Bergoglio nel suo breve intervento, evidentemente molto apprezzato dai cardinali elettori in quanto in Conclave il suo nome e’ stato il piu’ votato in tutti i 5 scrutini, a cominciare dal primo.Secondo il futuro Pontefice, la Chiesa deve quindi guardare alle “periferie esistenziali: quelle del mistero del peccato, del dolore, delle ingiustizie, dell’ignoranza… del pensiero, di ogni miseria”. “Pensando al prossimo Papa: un uomo che, dalla contemplazione di Gesu’ Cristo e dall’adorazione a Gesu’ Cristo, aiuti la Chiesa a uscire da se stessa verso le periferie esistenziali, che la aiuti ad essere la madre feconda che vive ‘la dolce e confortante gioia dell’evangelizzazione'”, afferma Bergoglio nel testo, in cui fa riferimento ai “possibili cambiamenti e riforme necessari per la salvezza delle anime”. “Quando la Chiesa non esce da se stessa per evangelizzare – spiega il cardinale Bergoglio – diviene autoreferenziale e si ammala… Quei mali che, nel corso del tempo, avvengono nelle istituzioni ecclesiastiche hanno una radice autoreferenziale, una sorte di narcisismo teologico”. “Nell’Apocalisse Gesu’ dice che e’ alla porta e chiama. Evidentemente il testo fa riferimento al fatto che suona alla porta per entrare. Penso pero’ – precisa Bergoglio – nelle volte in cui Gesu’ suona dal di dentro affinche’ lo facciamo uscire. La Chiesa autoreferenziale pretende un Gesu’ Cristo dentro di se’ e non lo lascia uscire”. “Quando e’ autoreferenziale, la Chiesa crede senza accorgersi di avere luce propria; smette di essere il ‘mysterium lunae’ e lascia lo spazio a quel male cosi’ grave che e’ la mondanita’ spirituale. Quel vivere – sottolinea – per darsi gloria uno con l’altro”. “Semplificando – conclude – ci sono due immagini della Chiesa: quella che evangelizza ed esce da se stessa; quella ‘Dei Verbum Religiose audiens et fidenter proclamans’, oppure la Chiesa mondana che vive in se’, di se’, per se’.

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