Attualità

Attenzione ai “falsi” invalidi che da altre province “conquistano” posti di lavoro a Ragusa

Attenzione ai falsi invalidi che, da alcune province siciliane, “sbarcano” a Ragusa occupando posti di lavoro che, forse,spetterebbero ad altri. Le commissioni sono, giustamente, molto severe nella provincia iblea. Seguendo alcuni recenti casi di cronaca, però, in alcune province c’è il sospetto che non sempre queste certificazioni corrispondano ad un reale stato di “necessità” da parte di chi li richiede. Purtroppo, specie nel settore scolastico, non mancano aspiranti docenti che, muniti di invalidità, in molti casi vera ma in altri forse “discutibile, provenienti dalle province dell’entroterra siciliano, riescono a scavalcare docenti ragusani. Un blitz della Digos, nella sede dell’Inps di Agrigento, nell’ambito dell’inchiesta sull’invalidità civile,  ha consentito agli agenti di sequestrare la documentazione relativa alle visite mediche e alla concessione dell’invalidità civile. Nell’inchiesta sarebbero indagate numerose persone fra le quali medici, funzionari e dipendenti della Asp e dell’Inps, oltre a coloro che sono stati dichiarati invalidi senza – forse –  averne i requisiti. L’indagine della procura di Agrigento è coordinata dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo, e dal sostituto Andrea Maggioni. Nell’ambito della stessa inchiesta, qualche giorno addietro, gli investigatori avevano fatto ‘visita’ alla sede dell’Asp prelevando la documentazione relativa al lavoro svolto dalle commissioni che valutano le richieste di invalidità.

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