Comunicati stampa

Manifestazione “no Muos”, soddisfatti i vari comitati

La manifestazione No Muos di sabato a Niscemi, pacifica, intransigente e colorata, rappresenta un grande risultato per la lotta contro le parabole satellitari americane e per ottenere lo spegnimento del le 46 antenne militari già funzionanti. E’ una vittoria per il movimento No Muos tutto e anche per chi ha promosso ed organizzato, faticosamente ma con entusiasmo, l’iniziativa di ieri: il coordinamento regionale dei comitati di base No Muos. In questi mesi i comitati di base No Muos, a Niscemi, a Modica, a Ragusa, a Catania, a Caltagirone, a Piazza Armerina, a Santa Croce Camerina, a Palermo, a Marsala, a Gela, a Scordia e in tanti altri comuni siciliani hanno rappresentato punti di riferimento per sensibilizzare, informare e promuovere la partecipazione diretta contro la militarizzazione della Sicilia e per la tutela della salute dei gruppi umani e degli ecosistemi fortemente intaccati dalla base americana di Niscemi. Un lavoro incessante e di militanza attiva, sostenuto anche dal Presidio permanente di C.da Ulmo, che ha consentito di costruire decine e decine di iniziative auto-finanziate nei territori, di esercitare i blocchi per ostacolare i mezzi e gli operai diretti alla base Muos e di organizzare ieri la manifestazione e il concerto-festa serale. Ieri abbiamo stupito tutti e anche chi, forse ad arte ed in maniera interessata, aveva diffuso informazioni faziose che prevedevano scontri e violenze all’interno del corteo. Qualcuno, tra cui anche il governatore Crocetta, aveva anche invitato a disertare la manifestazione in quanto ritenuta inutile all’indomani dell’atto di revoca regionale annunciato dallo stesso Crocetta. Noi stupiremo ancora. Non ci basta la revoca delle autorizzazioni per il Muos del governatore Crocetta che dobbiamo ancora leggere. I quindicimila No Muos di ieri chiedono al Governo nazionale di bloccare il Muos degli americani, di spegnere le 46 antenne funzionanti e di restituire interamente la Sughereta di Niscemi ad usi civili e pacifici. I quindicimila di ieri dicono no ai droni, agli strumenti di guerra e alla folle corsa verso le guerre tecnologiche. La lotta è solo all’inizio e le mamme, i giovani, i bambini e tutti gli attivisti No Muos lo sanno e si faranno trovare sempre piu’ pronti.

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