Lavoro

Poste, gli negano un contratto perché diabetico: assunto dopo proteste

Chi in queste ore voglia provare ad intervistare Christian, il giovane di Calcinate assurto agli onori delle cronache per essersi visto negare un contratto trimestrale come postino con la motivazione “qui non si assumono diabetici” trovera’ il suo cellulare staccato. Il ragazzo, infatti, in queste ore e’ impegnato in un corso di addestramento…alle Poste. Si, perche’ Christian ce l’ha fatta: ha ottenuto il suo incarico come postino ma, soprattutto, ha vinto una battaglia ben piu’ importante, quella contro la discriminazione.Della vicenda si era occupata nei giorni scorsi anche la Societa’ Italiana di Diabetologia. “La gioia e’ grande – afferma Stefano Del Prato, Presidente della Societa’ Italiana di Diabetologia (SID) – nell’apprendere che il giovane Christian, diabetico di tipo 1, inizialmente respinto per la posizione di portalettere a causa della sua condizione, sia infine stato assunto dalle Poste Italiane. La soddisfazione della Societa’ Italiana di Diabetologia non e’ tanto o solo per la risoluzione del problema di Christian, quanto quella di apprendere come la Direzione delle Poste abbia dimostrato grande sensibilita’ di fronte al problema della malattia diabetica e della capacita’ di lavoro delle persone con diabete. Con questa positiva revisione della iniziale decisione le Poste Italiane – cui va il nostro ringraziamento e plauso – confermanO: quanto tutti dovrebbero realizzare: la persona con diabete, capace di gestire consapevolmente la propria condizione, e’ una persona che ha tutte le capacita’ e i diritti/doveri di una fattiva integrazione sociale”.

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