Cronaca

Con il “monopolio” del trasporto funebre aveva un patrimonio di 12 milioni di euro: sequestrati dalla Dia

Societa’, immobili e automezzi per un valore complessivo di 12 milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia di Catania a presunti appartenenti alla cosca mafiosa Santapaola. Il patrimonio e’ riconducibile alla famiglia di Natale D’Emanuele, reggente per anni del gruppo del Castello Ursino per il clan Santapaola. La confisca si lega alle indagini sfociate nell’operazione “Cherubino” contro la stessa famiglia D’Emanuele, che per anni ha gestito a Catania e in parte della provincia, i servizi di trasporto funebre in regime di monopolio di fatto.

Nell’aprile del 2010 la cosca Santapaola del gruppo del “Castello Ursino” venne decimata dagli arresti dell’operazione “Cherubino”, cui seguirono, in maggio, i sequestri preventivi su proposta del direttore della Dia. Tra i componenti della famiglia D’Emanuele arrestati allora, il capostipite Natale e i suoi figli Antonino ed Andrea. Dalle indagini patrimoniali e’ emerso che i D’Emanuele avevano investito ingenti capitali in varie attivita’ nei settori delle scommesse, delle pompe funebri, della pesca e immobiliare, e nella ristrutturazione di uno stabilimento balneare alla Plaia di Catania. Tutto era intestato a prestanome. In particolare e’ emerso che i D’Emanuele avevano diversificato i loro investimenti apportando capitali in una Societa’ in difficolta’ economica, la “Blanco Pesca srl”, utilizzati per l’acquisto di 2 motopescherecci. Dagli accertamenti economico-patrimoniali sono stati rilevati gli investimenti confluiti nella ristrutturazione dello stabilimento balneare “Lido Romina” alla Playa di Catania che era stato sequestrato a Natale D’Emanuele nel 1994, poi dissequestrato nel 2002 e ceduto a soggetti compiacenti, che lo hanno ribattezzato “Sobha”. Con l’apporto economico dei D’Emanuele lo stabilimento, ristrutturato, divenne punto di riferimento per la movida catanese. Sono state confiscate cinque societa’, la “Edil Immobiliare srl” la “Blanco Pesca ” un’agenzia di scommesse e tre ditte di pompe funebri, e ancora 4 immobili, il lido, un autolavaggio, un punto scommesse, diversi automezzi e rapporti finanziari.

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