Politica

Primarie Ragusa a rischio, Territorio …..

 

“La ricetta per uscire dalla crisi politica passa necessariamente dall’utilizzo dello strumento delle primarie e dal pieno coinvolgimento dei cittadini, nelle scelte”. Così sottolinea Orazio Ragusa che è impegnato, anche a Ragusa, nel cercare di unire le varie componenti della coalizione, già sperimentata a Palermo in occasione dell’elezione del Presidente della Regione. In particolare l’impegno è concentrato sulla necessità di realizzare le primarie per individuare il futuro sindaco di Ragusa”. “La partecipazione attiva dei cittadini è un elemento fondamentale per restituire dignità alla politica”. “Sono molto preoccupato – aggiunge Orazio Ragusa – per chi in queste ore rema contro questo percorso, già stabilito e condiviso in sede regionale”. “Eventuali disguidi, sottolineati da alcuni rappresentanti della coalizione, devono essere superati e subito chiariti. E’ importante, in questo momento delicato, essere compatti e far prevalere le ragioni di ciò che ci unisce piuttosto che lasciarci andare in facili critiche”.”Sono certo che prevarrà il buon senso e che riusciremo a realizzare le primarie e scegliere, assieme, il candidato sindaco per Ragusa (o la candidata), in grado di attuare il nostro progetto per il rilancio di questa straordinaria Città”.

Su questo argomento  il gruppo di Territorio così si è espresso.

PRIMARIE A RAGUSA, TERRITORIO NON HA ANCORA APPROVATO IL REGOLAMENTO

Fermo restando il fatto che abbiamo accettato la richiesta del PD regionale di partecipare alle primarie, il nostro metodo è sempre stato – e sempre sarà – quello del confronto, del dibattito finalizzato alla condivisione. Grandissimo è quindi lo stupore con il quale apprendiamo dell’avvenuta pubblicazione e diffusione alla stampa di un regolamento, sul quale abbiamo espresso forti perplessità, e di altri documenti alla cui stesura non abbiamo partecipato affatto.L’improvvisa accelerazione, impressa alla vicenda da chi ben sapeva della nostra riunione indetta per venerdì 5 aprile, è cosa che non lascia spazio al dibattito. Come siamo abituati a fare in ogni occasione, esamineremo con tutti i nostri iscritti il contenuto degli atti prodotti da altri e, solo dopo, prenderemo le nostre decisioni.
Michele Sbezzi, presidente di Territorio.

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