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Le tasse restano in Sicilia

Da oggi le imprese che operano in Sicilia, pur se con sede legale oltre lo stretto, pagheranno le tasse alla Regione. Lo rendono noto il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e l’assessore regionale all’Economia Luca Bianchi, confermando l’esito della riunione dle Consiglio dei ministri. Viene data cosi’ applicazione all’articolo 37 dello statuto siciliano. “Uno dei sogni dei padri dello Statuto siciliano e degli autonomisti trova attuazione su proposta della regione siciliana”, affermano. Via libera anche al decreto sui Fondi Fas: pure questo un risultato atteso anche per garantire la copertura di 400 milioni per il trasporto pubblico locale e i collegamenti con le isole minori.  “Il governo nazionale – aggiunge Crocetta – ha approvato all’unanimita’ il provvedimento sulla base delle buone prassi di bilancio che il governo siciliano ha avviato, attraverso le azioni di spending review, i tagli delle province, delle partecipate, la revisione di spesa per gli assessorati, il taglio del salario accessorio, la chiarezza dei conti, quindi, sulla base dell’azione di buon governo che la Sicilia sta portando avanti”. Conclude il governatore: “Utilizzeremo nel miglior modo possibile la fiducia che ci viene data, portando avanti con giustizia le politiche di rigore senza massacro sociale, sostenendo le imprese e i poveri”.  “Per consentire il risanamento dei debiti accumulatisi nel passato – e’ la previsione approvata dal consiglio dei ministri – il decreto attribuisce alla Regione siciliana il gettito delle imposte sui redditi prodotti dalle imprese industriali e commerciali, aventi sede legale fuori dal territorio regionale, in misura corrispondente alla quota riferibile agli impianti e agli stabilimenti ubicati all’interno dello stesso”.

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