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Ragusa, chiedono oltre 5mila euro per imposte del 1993: grazie alla Confconsumatori annullato l’atto

“Paga 5.759,61 euro per Irperf per l’anno 1993”. Non è “fantascienza, ma è il contenuto di una cartella esattoriale inviata dalla Serit nel giugno del 2012 ad una contribuente. Fortunatamente la “malcapitata” si è rivolta all’associazione Confconsumatori di Ragusa che con i suoi avvocati ha presentato tempestiva impugnazione dinanzi alla Commissione Tributaria, ottenendo l’annullamento totale dell’atto. “Questa pronuncia – scrive Confconsumatori – rappresenta uno dei successi importanti della sede ragusana della nostra associazione in materia tributaria. La sentenza del Collegio ragusano dimostra come anche il piccolo contribuente, sempre più spesso vessato dalle società di riscossione, possa ottenere la tutela dei propri diritti, – aggiunge l’avvocato Maira Crocco – e che non si può essere debitori a vita, neppure quando il creditore è un ente pubblico”. Ci auguriamo che non accada più che un qualsiasi ente pubblico invii richiesta di pagamento, non dovute o prescritte, a contribuenti generando ansia e preoccupazioni. Sarebbe, forse, opportuno prevedere pensanti sanzioni per quei funzionari che “erroneamente” chiedano soldi non dovuti alle persone.

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