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Scicli al Museo del Costume è di “moda” il libro antico

Sabato 13 aprile sarà inaugurata a Scicli la mostra dal titolo “Filoni e vergelle. Tra le carte del libro antico”. L’iniziativa è curata dal Museo del Costume e dall’Archivio Storico dell’Opera Pia Carpentieri, ed ha come tema centrale la storia del libro. Ogni fondo, archivistico o librario, oltre al testo ha la sua storia come insieme e come singoli manufatti. Con questo taglio si mettono in mostra numerosi manoscritti che abbracciano un intervallo temporale abbastanza ampio (s. XV-XX) ben rappresentato nelle diversità tipologiche. A questi si aggiungono alcuni libri di particolare pregio e interesse anche dal punto di vista della storia siciliana. E’ un doppio viaggio tra la confezione del libro e le caratteristiche delle carte al fine di far “riconoscere” al visitatore la ricchezza di informazioni che un esemplare può donare agli occhi e alla mente di chi conosce i codici investigativi. La mostra non si propone di tracciare alcun percorso ma solo di “annnotare” e guidare occhi solitamente attenzionati a curiosare nel tratto per riconoscere parole e contenuti per rintracciare altro, riconoscere altro, notare altro e stupirsi di questo. Un’altra sorpresa e un altro tesoro che viene restituito dall’analisi dell’Archivio Storico dell’Opera Pia Carpentieri. La mostra sarà inaugurata sabato 13 aprile alle 19 presso il Museo del Costume e l’Archivio Storico dell’Opera Pia Carpentieri, a Scicli in Via Mormina Penna 65, e rimarrà aperta al pubblico sino al 4 maggio 2013. All’inaugurazione interverranno Giovanna Giallongo, curatrice della mostra, Filippo Papaleo, presidente dell’Opera Pia Carpentieri, e Claudia Giordano della Soprintendenza di Siracusa, la quale, per l’occasione, presenterà l’Associazione Italiana dei Conservatori e Restauratori degli Archivi e delle Biblioteche, le sue finalità e i suoi programmi. La mostra fa parte delle iniziative del mese del libro organizzate a Scicli, aderisce alla Giornata Mondiale del Libro del 23 aprile, e si avvale del patrocinio dell’Associazione Italiana dei Conservatori e Restauratori degli Archivi e delle Biblioteche, della Rete Museale della Cultura Iblea.

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