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Vinitaly: i vini catanesi superano il “nero d’Avola”? La Sicilia si conferma “eccellente”

I vini dell’Etna seducono i compratori esteri e soppiantano il  “Nero d’Avola”? Un dato è certo, i vini catanesi sono stati molto apprezzati ed in crescita e così si allarga il panorama delle offerte vinicole siciliane che si sono ritagliate una fetta di mercato non indifferente!

Calato il sipario sul Vinitaly a Verona, il bilancio delle 25 aziende catanesi accompagnate e assistite dalla Camera di Commercio e dalla Provincia regionale é non solo positivo, ma persino più incoraggiante degli anni scorsi. La maggior parte dei produttori presenti  hanno firmato contratti con buyers, soprattutto stranieri. In testa americani, giapponesi, tedeschi, inglesi.

“In testa ci sono certamente – sottolinea il segretario generale della Camera di Commercio, Alfio Pagliaro – gli americani e gli inglesi interessati particolarmente ai vini del nostro Vulcano. Negli Usa in particolare la competenza é molto alta e proprio per questo le attenzioni di quel mercato ci confermano che la strada fino a qui seguita é  giusta. I produttori e le cantine hanno insistito per anni su un prodotto di qualità che ora produce grandi consensi ad alti livelli, é destinato a fare sempre di più. Finalmente i risultati arrivano e dare il massimo oggi significa seminare per il futuro del nostro territorio”.A Verona grande successo ha riscosso, oltre l’ottimo rosso, anche l’Etna bianco e il Nerello mascalese. Si è comunque difeso molto bene il Nero d’ Avola anche se la concorrenza regionale aumenta, segno che in Sicilia il buon vino c’è, si produce, si beve e può diventare davvero prodotto d’eccelenza.

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