Attualità

Dal 1° agosto i precari degli enti locali rischiano di restare senza lavoro

Gli oltre 18500 precari degli enti locali siciliani potrebbero rischiare di ritrovarsi a casa dopo il 31 luglio. Una proroga del contratto è contraria ad una norma nazionale, che ha posto un limite ai prolungamenti dei rapporti di lavoro nella pubblica amministrazione. Ci si trova tra l’incudine ed il martello, infatti la conseguenza di una proroga potrebbe bloccare il bilancio della Regione col rischio di commissariamento della stessa. La stabilizzazione d’altro lato, viste le esigue casse, porterebbe i Comuni a non rispettare il Patto di stabilità che di fatto impedisce ai sindaci di assumere nuovi dipendenti. Insomma senza l’ok di Roma non si può procedere a stabilizzazioni o proroghe. Ad un  incontro  tra il Governatore della Sicilia ed i rappresentanti dei precari Crocetta  ha ribadito che il governo regionale chiedera’ all’esecutivo nazionale una proroga al 31 dicembre in attesa che si formi un nuovo esecutivo per ridiscutere l’intero assetto del precariato in Sicilia.  Ma quali sono i numeri del precariato in Sicilia? Inizialmente un esercito di 60.000 impiegati nei Comuni e nelle Province, oggi  un terzo perchè, nel corso degli anni, si è provveduto a stabilizzarli. Addirittura in alcuni Comuni i precari sono più numerosi dei dipendenti assunti a tempo indeterminato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.