Attualità

I forestali cureranno il verde pubblico legato ai siti culturali

Un incontro in seconda commissione all’Ars, con la presenza dei rappresentanti sindacali, è servito per affrontare la questione dei lavoratori forestali. “Siamo abituati a pensare a questi lavoratori come un problema, invece possono rappresentare una straordinaria risorsa in grado di contribuire significativamente allo sviluppo”. Così sottolinea il deputato regionale Orazio Ragusa, impegnato a cercare soluzioni per affrontare seriamente la delicata questione dei forestali. “E’ necessario pensare a nuove soluzioni come l’utilizzo dei fondi strutturali europei del Psr, in modo da non gravare sul bilancio regionale e assicurare quanto dovuto ai lavoratori”. “Sto lavorando inoltre – aggiunge Orazio Ragusa – per creare le condizioni necessarie affinché si arrivi alla stipula di un protocollo di intesa con la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Ragusa e i forestali, in modo che questi possano occuparsi della gestione del verde in prossimità di tutti i siti culturali della nostra provincia”. “Dobbiamo passare dalla cultura del problema a quella della risorsa per cercare di ottimizzare tutte le potenzialità presenti nel territorio”. “I forestali sono pronti per affrontare la sfida che li porterà ad uscire dai demani forestali per svolgere attività quali: la cura del verde annesso ai siti culturali, la cura dei parchi e giardini urbani e sub-urbani , la cura e la pulizia dei parchi archeologici; la cura del verde annesso alle istituzioni scolastiche della Provincia, l’attività di manutenzione del verde all’interno delle aree ospedaliere, nei tratti autostradali e nelle strade provinciali e comunali della Sicilia grazie ad apposite convenzioni e accordi. Un grande aiuto, inoltre, può venire da questi lavoratori per la prevenzione necessaria a ridurre i rischi di erosione ed alla regimazione delle acque attraverso interventi di ingegneria naturalistica da realizzare in economia diretta.

Attraverso questa riqualificazione del lavoro dei forestali, secondo Orazio Ragusa, si potranno risparmiare non poche risorse economiche regionali e ottimizzare così al meglio l’utilizzo del potenziale lavorativo che offre il bacino dei forestali. Non bisogna aver paura di mettere a  reddito le ricchezze naturalistiche di cui siamo possessori, aggiunge  l’on. Ragusa, si può iniziare in modo sperimentale già dal nostro territorio provinciale, sfruttando la preziosa risorsa del gruppo dirigente provinciale della Forestale che ha già dimostrato di rappresentare una eccellenza rispetto alle altre province siciliane. La politica europea ci invita ad andare in questa direzione che si basa su tre elementi fondanti: una strategia condivisa (comunitaria, nazionale, regionale), l’integrazione dei fondi e la loro territorializzazione con l´obiettivo strategico di rafforzare la competitività del sistema agricolo e forestale attraverso l´integrazione tra i diversi soggetti e la cooperazione delle risorse lavorative già presenti nel territorio”.

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