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Treno Barocco: forse riparte!

Convocata dall’Assessore alla viabilità della Regione Siciliana, Antonino Bartolotta, si è tenuta a Palermo, presso la sede di Via Leonardo da Vinci, una riunione propedeutica alla programmazione del “Treno Barocco” edizione 2013. Nell’occasione, l’Assessore Bartolotta, unitamente alla collega del Settore Attività Culturali e Beni Monumentali  Maria Rita Sgarlata, ha ribadito l’importanza dell’iniziativa non solo per il distretto territoriale e turistico del Val di Noto ma per l’intera isola: indubbia per tutti la validità del treno che vede nell’originalità della formula un valore aggiunto senza eguali nel campo dell’offerta turistico-culturale siciliana.

I funzionari dell’Assessorato hanno reso noti i numeri dell’ultima edizione, quella del 2011, visto che lo scorso hanno il Treno Barocco è rimasto fermo al palo. Nell’ultima edizione, e vale a dire tra il 23 marzo e la fine del mese di ottobre 2011 si sono svolte oltre trenta corse che hanno visto ben 2783 viaggiatori paganti: quasi tutte le corse hanno registrato il “sold out”, cioè il pieno dei 135 posti a disposizione per corsa.

Il tema centrale e nodale dell’incontro è stato quello del budget a disposizione per la realizzazione del progetto che vede un costo ammortizzato solo in parte dai proventi della vendita dei biglietti. Costo che la Regione Siciliana ha difficoltà a coprire per il corrente anno a garanzia dello stesso numero di corse effettuato nelle precedenti edizioni. Attesi i ben noti tagli ai capitoli di bilancio che a cascata, dalla Regione si sono riversati su Province e Comuni, è palese che non esistono margini per ipotesi di partecipazione alla spesa da parte degli Enti Locali interessati delle due province, ovvero Siracusa e Ragusa.

Dopo ampia discussione la valutazione comune che si è venuta a determinare è stata quella di dare incarico al funzionario di Trenitalia di formulare una ipotesi/preventivo che preveda le corse su un periodo ristretto ai soli mesi di giugno-agosto o giugno-settembre, per non più di 12 settimane. Il mandato esplorativo affidato implica anche l’ipotesi di sondare se Trenitalia possa essere sponsor all’edizione 2013. Da parte di alcuni degli intervenuti è stata altresì avanzata la proposta di mutare il nome dell’iniziativa in “Treno di Montalbano”. Per la definizione del tema, anche in ordine al perfezionamento di alcuni aspetti logistici e organizzativi, si aspettano le nuove da parte di Trenitalia.

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