Comunicati stampa

Scicli, la fuga dell’ex maggioranza

Continua la grande fuga della ex maggioranza consiliare dai lavori del Consiglio e dalla propria responsabilità verso gli Sciclitani. La grande novità è che adesso a dirigere le operazioni di disimpegno generale ci si è messo il Presidente Bramanti.

Lunedì 29 aprile con il Consiglio riunito in sessione straordinaria per discutere di piano spiagge  i consiglieri PD, Scicli Bene Comune, Gruppo Misto e PDL , stante la scadenza di legge del 30 aprile, approvano un ordine del giorno urgente per convocare entro le 24 ore una seduta di Consiglio allo scopo di incardinare la discussione del Bilancio consuntivo 2012 appena entro il predetto limite massimo.

Di cosa stiamo parlando? Semplicemente del rischio di innescare procedure di infrazione ai danni della Città, del Consiglio, dell’Amministrazione, proprio nel momento in cui maggiormente i nostri problematici conti sono sotto osservazione da parte delle autorità preposte. Le conseguenze potrebbero esser molto gravi per tutta la Città e non pare proprio il caso di mettersi a giocare con i meccanismi di innesco legati alla elasticità di interpretazione delle norme.

Pur di non convocare un Consiglio richiesto quasi all’unanimità (13 su 16 consiglieri presenti), favorevolmente salutato dal Sindaco e dalla Giunta, votato persino da buona parte della maggioranza (Verdirame e Territorio), il Presidente si chiude a riccio trincerandosi dietro cavilli di regolamento e di tempistica.

A nulla valgono i richiami alle norme di legge che sono fonte di rango superiore rispetto al regolamento.

A nulla vale che qualcuno ricordi che il regolamento è frutto di quella stessa sovranità politica del Consiglio che ora, per il bene della Città, chiede di incardinare il bilancio nei termini di legge.

A nulla vale che alla fine son presenti 17 consiglieri su 20 e tutti i gruppi sono rappresentati, per cui si stenta a credere che qualcuno possa assumersi la responsabilità di invalidare un Consiglio convocato proprio per onorare una norma di legge.

Il Presidente resta inflessibile: il bilancio, costi quel che costi,  non si deve toccare!

A più di uno però questa linea del Piave da parte di Bramanti è parsa strana assai: a chi giova questo gioco? Perché il Presidente non ha la minima remora di correre il rischio di un intervento commissariale? Forse il Presidente risponde a chi più in alto di lui teme che in questo momento si palesi del tutto lo sconquasso totale della maggioranza? Forse preferisce l’approvazione commissariale, con annesse conseguenze, piuttosto che votare un bilancio più temibile dello stesso scioglimento del Consiglio?

Che le “voci incontrollate e malevole” abbiano cominciato a sussurrargli qualcosa all’orecchio anche a lui ?  Chissà ! Fatto sta che la casa brucia e i primi a nascondere i secchi per l’acqua sono proprio coloro che il Sindaco ha recentemente omaggiato della patente di responsabilità. Signor Sindaco ora Lei dispone di un elemento in più per verificare e distinguere fra l’atteggiamento di chi gioca allo sfascio, al “tanto peggio, tanto meglio”, e l’atteggiamento di responsabilità di chi guarda all’interesse superiore della comunità che amministra”.

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