Attualità Politica

Ars: ecco i collaboratori dei deputati dell’ufficio di presidenza

Secondo il D.P.R. n. 120 del 20 febbraio 2011 è stato stabilito che ciascun deputato componente del Consiglio di Presidenza ha la facoltà di nominare unità di personale per la propria segreteria particolare. Lo svolgimento delle attività di competenza della segreteria particolare, consentono di avvalersi della collaborazione di carattere fiduciario di soggetti esterni scelti dallo stesso deputato e che devono corrispondere a delle caratteristiche a seconda della mansione richiesta dallo stesso Deputato. Tali contratti sono di durata  periodica. L’attività dei collaboratori, vengono svolte in piena autonomia, secondo contratto, senza vincolo di subordinazione, nel quadro di un rapporto unitario e collaborativo, senza organizzazione di mezzi e non soggetti ad una localizzazione fisica specifica ma soggetta all’attività richiesta (preparazione disegni di legge, comunicazione con l’esterno, studio di problematiche territoriali particolari…..)

Noi pubblichiamo l’intero elenco con la precisazione che alcuni degli interessati dopo la giusta pubblicazione dei loro incarichi, hanno visto strumentalizzata la propria posizione e la propria professionalità sentendosi utilizzati più per ledere e mettere in dubbio la propria professionalità che per il nobile fine dell’informazione. Un informazione che secondo alcuni dei professionisti coinvolti, è stata faziosa e ci comunicano, che stanno valutando di muoversi nelle opportune sedi legali per le numerose falsità descritte.

Ecco di seguito gli staff dei deputati facenti parte dell’ufficio di presidenza, secondo quanto riportato da LiveSicilia:

Dell’ufficio del deputato questore Paolo Ruggirello, fanno parte cinque addetti alla segreteria Daniela Barbara, Giuseppe Zummo, Alessandra Agugliaro, Marco Borzachelli e Antonella Lusseri che percepiscono 6.150 euro lordi complessivi al mese (la somma dei rispettivi emolumenti, ndr), nove consulenti i due giornalisti Alberto Samonà e Maria Rosaria Minà, poi Alessandro Costantino, Vito Cambria, Gaspare Catanese, Francesco Guarnotta, Saverio Tallarita, Manlio Mauro e Maria Luisa Blunda.
L’altro deputato questore, il parlamentare del Megafono Nino Oddo, si avvale invece della collaborazione di tre persone Brunella Parigi, Leo Accardi e Giuseppe Alastra per quanto riguarda la segreteria e che retribuisce con un compenso lordo mensile di 4.900 euro, un comandato, l’insegnante Daniela Virgilio 1.300 euro mensili, e quattro consulenti, retribuiti, ognuno di loro, con 5.000 euro lordi l’anno: gli avvocati Daniela Cardella e Massimo Palillo, l’architetto Antonina Manzo e l’ingegnere Stefano Zuccaro.

Gli assistenti del presidente del collegio dei questori Franco Rinaldi (Pd), invece, sono cinque: Giuseppe Di Gaetano, Domenico Fazio, Roberto Giunta, Piero Poguisch e Paolo Conti, e percepiscono un compenso complessivo lordo di 8.100 euro al mese. Con Rinaldi lavora anche un consulente, l’avvocato Santina Franco. Per Orazio Ragusa e Salvo Lo Giudice lavorano, rispettivamente, quattro e tre persone. Dello staff di Ragusa fanno parte Marianna Buscema, Maurizio Buscema, Giuseppe Causarano e Carmelo Storaci, la retribuzione totale dell’insieme dei quattro collaboratori è di 5.760 euro lordi al mese, gli assistenti di Lo Giudice invece sono soltanto due, l’architetto Pietro Albanese e il dottor Nello Lombardo, che percepiscono insieme 6.100 euro lordi mensili. Con Lo Giudice, poi, lavora anche un comandato, il dottor Antonio Gargano.
Luisa Lantieri, deputato segretario del gruppo Pid-Grande Sud si avvale di  tre consulenti e un “comandato”. Quest’ultimo è il professore Pietro Scilabra, padre di Nelli, l’assessore regionale alla Formazione, che però (essendo un comandato della Regione), è pagato dall’Assemblea. La Lantieri, invece, retribuisce direttamente con i fondi previsti per le collaborazioni che riguardano il suo ufficio, un avvocato, Francesca Perspicace, che guadagna 1000 euro netti al mese, Ivan Calcagno, che di euro mensili ne percepisce 800 netti e Vito Raso, pagato 1770 euro netti.

Per completare la lista dei deputati segretari mancano Dino Fiorenza del Pds e Anthony Barbagallodel Pd. I due parlamentari ci hanno fatto avere i nomi un paio di giorni fa, e oggi, Barbagallo, ci ha comunicato anche i compensi. Per Fiorenza lavorano solo due persone, che ricevono uno stipendio di 1.000 euro lordi al mese. Si chiamano Elena Mancuso e Giovanni Campagna, quest’ultimo – dice il parlamentare autonomista – indicato dal partito. Il deputato Pds non ha altri ‘sottoposti’: niente consulenti e un solo comandato, il dirigente sanitario Vittorio Taschetta, che però è pagato dall’Ars come prevede la legge, e che comunque ha un contratto fino al 31 dicembre. Nello staff di Anthony Barbagallo, invece, lavorano sette persone, ognuna delle quali è pagata con 1.522 euro lordi al mese: sono Giuseppe Galletta, Salvo Nicosia, Francesco Laudani, Salvatore Corsaro e Domenico Pirrone.

Resta il vicepresidente Ars Salvo Pogliese (Pdl), il primo che ci ha fatto avere la lista, che si avvale della collaborazione di otto persone tra addetti alla segreteria e consulenti, personale pagato complessivamente 13.655 euro lordi al mese. Sono Dario Loritto (2400 euro lordi al mese), Antonio Musumeci (1800 euro), Salvatore Schembri (1620), Roberto Landro (1800), Giorgio Trovato (1191), Salvatore Di Stefano (2037), Vincenzo Papotto (1057) e Giuseppe Barbuscia (1750 euro al mese). Il quadro, così, è completo. Perché questi nomi, che i parlamentari hanno dato direttamente al nostro giornale, avrebbero dovuti essere messi online già da qualche tempo. Così come hanno fatto, d’altro canto, Ardizzone e Venturino. Come riportato sul sito dell’Assemblea regionale, infatti, per il vicarioVenturino lavorano quattro persone, retribuite tutte con la stessa cifra: 2.375 euro lordi al mese, circa 1.700 netti. Dei quattro, uno è l’addetto stampa Marco Benanti, poi ci sono il segretario particolare Giuseppe Berretta, l’addetta alla segreteria Samanta Busalacchi e la consulente politica Francesca Montemagno. Per Ardizzone, invece, l’elenco è un po’ più lungo. Ma lui è il presidente, e nonostante gli undici collaboratori tra consulenti, comandati e assistenti, sono vacanti ancora 14 posti nel suo ufficio. Sono Paolo Alibrandi, Salvatore Davì, Fabio De Pasquale, Angelo Di Silvio, Adriano Frinchi, Lillo Maiolino, Giorgio Muscolino, Domenico Pandolfino, Giovanni Capillo, Luciano Taranto e Rosilda Salvo. Tutti insieme, guadagnano poco più di 22 mila euro, esclusi gli ultimi tre, che sono consulenti, che hanno un contratto annuale da 35 mila euro lordi complessivi per tutti e tre. E forse adesso l’Ars è davvero un po’ più trasparente.

 

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