Politica

L’analisi politica di Territorio sulla mozione di sfiducia a Crocetta

Il movimento Territorio, che ha sostenuto Crocetta fin dalla sua candidatura nell’estate del 2012 e continua convintamente a sostenerlo, reputa il dibattito che si è svolto all’Ars sulla mozione di sfiducia “illuminante” per comprendere gli stili politici diversissimi, propri dei vari partiti in un momento così complesso per la Sicilia. Il tentativo di sfiduciare il presidente, con la conseguenza di nuove elezioni a un anno esatto dalle precedenti, risponde alla logica del “tanto peggio, tanto meglio”, tipica degli estremismi demagogici. Si vuole riversare il malcontento, che deriva dagli effetti drammatici della crisi, su chi governa, reo, a loro dire, di tutti i mali, per recuperare un consenso sempre più rarefatto. Nessuna considerazione delle conseguenze che la crisi politica avrebbe sulla situazione finanziaria già difficile della Regione, sulla spinosa questione dei precari, sulle riforme in itinere, come il superamento delle province, la semplificazione burocratica e altre ancora. Davvero l’obiettivo più urgente per i Siciliani è impedire che queste riforme siano portate avanti? Non è forse più credibile che il vero interesse a porre fine al governo Crocetta lo abbia chi è più direttamente danneggiato? E chi può ritenersi tale, se non chi traeva ingenti profitti illeciti dall’intreccio perverso fra inefficienza e corruzione, che ha consentito per tanti anni e a tante persone di lucrare sui finanziamenti regionali, di fare affari con la criminalità mafiosa, di truffare lo Stato, indisturbato? Questo è il vero “torto” di Crocetta: lottare contro il malaffare e far saltar fuori ciò che a molti conviene resti sommerso. Senza legalità non ci sarà mai sviluppo in Sicilia. 
L’On. Nello Dipasquale lo ha messo in evidenza nel suo intervento, che convividiamo pienamente e che ha suscitato l’interesse di varie testate, in particolare del Sole 24Ore, che nell’articolo di commento sulla mozione di sfiducia lo ha ampiamente citato.
Ma di questo il M5S non è sembrato interessarsi, fermo nel giudizio schematico che basta rinunciare a una parte dell’indennità parlamentare per risanare la Sicilia, che le alleanze politiche sono un “inciucio”, che chi non la pensa come loro è un “poltronaio”. Su questo ha risposto efficacemente il Presidente Crocetta nel suo intervento in aula, spiegando ai giovani ancora poco esperienti del M5S come la democrazia consista nel non ritenere che la propria idea sia la verità assoluta, nell’accettare il pluralismo come una risorsa e nel saper conciliare posizioni anche diverse.
L’On.Nello Musumeci, altro firmatario con parte del suo gruppo della mozione, vuole dare risalto al suo tentativo di riaggregare una destra che al responso delle urne ha sempre dato risultati limitatissimi, tanto da cercare in questi giorni accordi nientemeno che con la Lega Nord! Da notare che sia Musumeci sia Cancelleri, che citava Cromwell, hanno chiesto la sfiducia “in nome di Dio”!
Quanto al PDL, che ha votato, ma non firmato la sfiducia, che dire? Reputano indegno di governare un uomo probo come Crocetta, che ha ingaggiato da tempo una lotta senza quartiere contro l’illegalità, reputandola a ragione come la radice di ogni mancato sviluppo economico, sociale e politico, mentre non reputano doveroso ribellarsi a un leader come il loro, Berlusconi, condannato in via definitiva per frode fiscale, reato perpretato mentre era capo di governo! Non hanno presentato mozioni contro Lombardo, sotto processo per collusione mafiosa, nè contro Cuffaro, quando era già destinatario di quelle accuse che lo avrebbero in breve portato alla condanna a sette anni di carcere.
Noi preferiamo la politica del fare, come ha messo in evidenza il nostro leader Nello Dipasquale sempre nel suo intervento all’ARS, quella stessa politica che sta portando la Giunta Crocetta a recuperare e investire ingenti fondi; a sbloccare una questione complessa come quella dell’aeroporto di Comiso, finalmente aperto, che ha in questi giorni visto anche il finanziamento delle infrastrutture per i collegamenti viari; a sbloccare un’altra faccenda senza speranza come l’autostrada Siracusa-Gela; a stanziare 7 milioni di euro per il restauro del Convento del Gesù a Ibla, per fermarci ad alcuni interventi che riguardano la nostra provincia. Ecco i motivi che ci spingono a sostenere convintamente Crocetta.

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