Attualità

Abbassare il limite per gli acquisti in contanti costituisce un danno per il rilancio del commercio e dell’economia

Il Governo potrebbe ridurre ulteriormente il limite per gli acquisti in contanti introdotto dal decreto “Salva Italia”. “Il Governo è contro il commercio e a favore della banche, così afferma Enzo Buscemi presidente del sindacato provinciale gioiellieri, aderente a Confcommercio, e consigliere nazionale di Federpreziosi, per il rilancio del commercio e dell’economia,  la limitazione del contante circolante costituisce un serio danno”.  Per il presidente nazionale di Federpreziosi Confcommercio, Giuseppe Aquilino,  “Con questo provvedimento si sono inchiodate le vendite di preziosi. Esiste una forte discrepanza con le soglie decisamente più alte previste in alcuni Paesi europei anche limitrofi al nostro. Per citare qualche esempio: Belgio 15.000 euro, Danimarca 13.400 euro, Francia  3.000 euro, Romania 2.300 euro, Slovenia 15.000 euro, Spagna 2.500 euro, mentre in altri Paesi non vi è alcun limite. Non possiamo che ribadire le motivazioni e le soluzioni già prospettate per evitare una ulteriore ricaduta negativa sui commercianti orafi e non solo”.

Giuseppe Aquilino e Enzo Buscemi

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