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Don Bosco arriva in Provincia

a provincia di Ragusa si prepara ad accogliere l’urna reliquiaria di don Bosco. Questa mattina, in conferenza stampa, il direttore dell’Istituto salesiano, don Gianni Lo Grande, ha presentato nel dettaglio gli eventi che accompagneranno questo momento straordinario.

 

L’urna arriverà in Sicilia il primo novembre.

Lunedì 4 arriverà a Pozzallo, intorno alle 11. In piazza delle Rimembranze ci sarà l’accoglienza con le autorità religiose e civili. Dalle 12,30 alle 13,30 la processione accompagnata dalla banda per le seguenti vie: Piazza delle Rimembranze – Piazza Municipio – Corso Vittorio Veneto – Via Nino Bixio – Via Solferino – Via Lincoln – Chiesa Madre “Madonna del Rosario”. Alle 13.30 esposizione dell’Urna  presso la Chiesa Madre e momento di devozione personale a gruppi. Alle 15 momento di preghiera e alle 16 il trasferimento a Modica, dove sarà accolta in piazza Matteotti. Alle 17.30 la solenne concelebrazione presieduta dal vescovo, monsignor Antonio Staglianò, nella chiesa di San Pietro. Alle 20.15 un momento molto particolare, perchè l’urna passerà dalla casa del Servo di Dio Nino Baglieri, a Modica Alta.

Infine, alle 21.30, la veglia di preghiera cittadina nella parrocchia Maria Ausiliatrice. Il 5 novembre la messa delle 7 sarà presieduta da don Gianni Mazzali, Ispettore dei Salesiani di Sicilia.

Poi l’incontro con i ragazzi delle scuole, alle 10 sarà alla Sorda, infine alle 13 la visita al centro polivalente “Laura Vicuna”.

 

A Ragusa l’arrivo è previsto per le 15.30 in Oratorio. Alle 17,30 la partenza della processione verso la Cattedrale dove alle 18,30 il vescovo, monsignor Paolo Urso, presiederà la celebrazione eucaristica. Poi il ritorno nella parrocchia dei Salesiani, dove alle 21,30 ci sarà la veglia di preghiera cittadina. Il 6 novembre le messe saranno alle 7,30 e alle 9. Poi oltre un migliaio di ragazzi e giovani delle scuole visiteranno una mostra sulla vita di don Bosco. Alle 13,45 il saluto e la partenza per Gela.

 

L’urna, progettata dall’architetto Gianpiero Zoncu, è stata realizzata in alluminio, bronzo e cristallo. Il basamento dell’urna rappresenta un ponte sostenuto da quattro piloni sui quali sono riportate le date che definiscono il bicentenario: 1815-2015. I piloni sono decorati, sui lati dell’urna, da formelle quadrangolari con volti di giovani dei cinque continenti realizzati dallo scultore Gabriele Garbolino.

Lo stemma della Congregazione salesiana, che quest’anno celebra i 150 anni di fondazione, e il motto carismatico che adottò lo stesso Don Bosco – “Da mihi animas, cetera tolle” – completano la decorazione della teca. L’urna, compresa di basamento, misura 253 cm di lunghezza, 100 di larghezza e 132 di altezza, e pesa in totale 530 kg. All’interno è posta una statua di don Bosco simile a quella che si trova nell’urna conservata nella Basilica di Maria Ausiliatrice. Alla realizzazione hanno partecipato lo scultore Garbolino, l’Apostolato Liturgico, e suor Anna Scaglia, per la confezione degli abiti. Il volto è stato riprodotto con il calco che Cellini realizzò all’indomani della morte di don Bosco. All’interno del corpo, sul lato del cuore, c’è una teca sigillata che contiene la reliquia della mano don Bosco, la stessa mano con cui don Bosco incoraggiava, benediva e dava conforto e speranza ai suoi giovani. La mano che ancora oggi, a tanti anni dalla morte del santo, indica ancora a quanti condividono il carisma salesiano la strada da seguire per l’educazione dei giovani.

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