Attualità Ragusa

A Ragusa esistono studenti di serie A e studenti di serie B, Chiavola: “Penalizzati i ragazzi di San Giacomo e di Marina”

“Non è possibile che esistano istituti scolastici di serie A e altri di serie B. Occorre intervenire per garantire a tutti le stesse occasioni. Non è possibile, ancora oggi, scontrarsi con situazioni di discriminazione”. E’ quanto afferma il consigliere comunale di Megafono, Mario Chiavola, a proposito della vicenda emersa in queste ultime ore sulla scorta della quale le classi degli istituti scolastici di San Giacomo e di Marina di Ragusa rischiano di non prendere parte ai festeggiamenti legati alla presenza in città dell’urna con le reliquie di San Giovanni Bosco. Il motivo? “L’Amministrazione comunale ha imposto – afferma Chiavola – che per ogni scuolabus utilizzato per escursioni di questo tipo sia pagato un ticket. Si tratta di una somma irrisoria, badate bene. Che potrebbe essere facilmente coperta dai genitori dei piccoli studenti. Ma per principio non si vuole fare ricorso alle tasche dei familiari perché lo stesso trattamento, il ticket per gli scuolabus, non è utilizzato per gli istituti scolastici presenti all’interno della cinta urbana. Ma come, gli studenti di San Giacomo e Marina di Ragusa, proprio in ossequio alla tanto decantata eliminazione dello svantaggio territoriale, proprio perché si trovano in realtà decentrate, dovrebbero essere favoriti e, invece, accade esattamente il contrario? Chiediamo al sindaco Piccitto di provvedere e di rimuovere questo ostacolo che, in effetti, risulta essere incomprensibile. Deve esserci uguaglianza per tutti, anche, e direi soprattutto, in queste piccole cose. Mi sembra strano che si sia scelto di fare ricorso ad un sistema del genere per somme che, lo ribadisco, sono pochissima cosa. Impedendo, di fatto, a dei ragazzini di partecipare ad attività extracurriculari. Come è stato, stavolta, per la visita alle reliquie di San Giovanni Bosco, potrà essere, in una delle prossime, qualsiasi altra cosa. Semplicemente sostengo che un’azione del genere non si inquadra all’interno dei canoni di quella correttezza che deve esserci per assicurare il meglio a tutti gli studenti. Nessuno escluso”.

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