Comunicati stampa

Aste giudiziarie e sciopero della fame di Angelo Giacchi. La Fesica Confsal lo appoggia

Lo Stato deve tutelare chi ha lavorato onestamente e ora si trova in difficoltà, non gli usurai e gli approfittatori che aspettano di impossessarsi di un bene immobile con pochi soldi”.

“Questa la frase di Angelo Giacchi, imprenditore ortofrutticolo dell’ipparino, che mi ha colpito e che ritengo sia emblematica della situazione economica odierna, siciliana ed italiana. Molti piccoli imprenditori si sono ritrovati a “chiudere i battenti”, a causa della forte pressione fiscale e dei pochissimi (quasi nulli) aiuti che le banche gli hanno dato.”

Si registra l’intervento del Segretario Provinciale delle federazione del commercio, industria e artigianato della Confsal di Ragusa, Giorgio Iabichella, che solidarizza con la causa di Angelo Giacchi, e di altre decine di migliaia di piccoli imprenditori che, oggi, si ritrovano a dover lottare per non farsi sottrarre la casa dove vivono e che hanno , magari, costruito con le loro mani e sforzi economici immensi.

“Non intendiamo lasciare solo il Signor Giacchi e tutti gli altri imprenditori in difficoltà che rappresenta in provincia. Negli ultimi anni la situazione economica italiana e siciliana,  – espone il sindacalista – ha causato migliaia di vendite all’asta e di sfrati esecutivi, lasciando molte famiglie nella disperazione e togliendo loro la casa. La casa, per ognuno di noi, e’ un bene essenziale. Il focolare domestico al quale recarsi la sera, dopo una giornata di lavoro e trovare i propri familiari, con i quali discutere e risolvere tutti gli eventuali problemi che la vita ci pone ogni giorno. A tavola o sul divano riusciamo a risolvere molti problemi, a chiarirci le idee ma se ci vengono tolti, magari con uno scopo prettamente speculativo, allora viene a mancare un punto di riferimento essenziale affinchè si possa ragionare con coscienza, e ci si puo’ abbandonare ad atti irragionevoli e insensati.”

“Un altro caso “Guarascio” non vogliamo vederlo. Chiedo a S.E. il Prefetto ed a tutti i nostri rappresentanti istituzionali di trovare una soluzione per gli imprenditori ed i lavoratori che oggi sono in grossissime difficoltà. Bloccare le vendite all’asta per qualche anno e dare la possibilità, a chi è davvero in difficoltà, magari con aiuti straordinari, di salvare almeno la propria abitazione.”

“Il Governo Italiano  – conclude Iabichella con una provocazione – dia precedenza a questi problemi che attanagliano il popolo italiano, anziche’ occuparsi del caso Berlusconi o del congresso del PD.”

 

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