Politica Ragusa

Salvo Zago passa le consegne a Giovanni Denaro

Considero definitivamente chiusa, per quanto mi riguarda, ogni polemica sul congresso provinciale perché da oggi il mio impegno sarà quello di sostenere l’azione del nuovo segretario provinciale per rilanciare il partito della provincia di Ragusa. Non intendo seguire sul piano dello scontro coloro che, non avendo nulla da perdere, perseguono la strategia del gioco al massacro e del tutti contro tutti. Gli iscritti, gli elettori e simpatizzanti della provincia di Ragusa chiedono un Partito Democratico forte per affrontare le emergenze e le criticità della provincia di Ragusa e non dilaniato da personalismi e scontri di potere”: cosi il segretario provinciale uscente Salvo Zago nel suo intervento alla conferenza stampa di questa mattina da lui stesso convocata per il bilancio dei suoi tre anni alla guida del partito e per il passaggio di consegne con il nuovo segretario Giovanni Denaro, presente all’incontro insieme al suo vice Mario D’Asta.

Zago ha ringraziato chi gli è stato a fianco nella gestione del partito, ed in particolare il vice segretario Giorgio Massari, il responsabile provinciale dell’organizzazione Giovanni Lucifora, il tesoriere Vito Piruzza, il presidente dell’assemblea provinciale Nino Barrera e tutti i dirigenti dei comuni, oltre a iscritti, elettori e simpatizzanti.

Ha ringraziato altresì i componenti della Commissione provinciale di Garanzia, presieduta da Angelo Curciullo, e i componenti della Commissione provinciale per il Congresso presieduta in un primo momento da Giovanni Lucifora e, in quest’ultima fase, da Gigi Bellassai.

Nel suo bilancio, Zago ha parlato delle iniziative intraprese dal partito nell’affrontare le problematiche che hanno interessato il territorio a partire dall’aeroporto di Comiso, per proseguire con le emergenze agricola e del lavoro, il piano paesistico, la legge su Ibla, il piano per lo sviluppo, rivendicando il merito di aver tenuto aggregato il partito nonostante le spinte centrifughe e alcune posizioni interne di contrasto pregiudizievoli, precostituite e strumentali.

Passando le “consegne” Zago ha chiesto al nuovo segretario Denaro due “miracoli”: il primo di “ripristinare l’antico costume di lavare in famiglia i panni sporchi”, il secondo di “far tornare quello spirito di solidarietà tra amici, compagni e dirigenti, invece di scatenare battaglie non sempre politiche e utili per il partito. Solo così – ha concluso Zago – il PD potrà continuare a crescere e aumentare i consensi, che è la sola condizione che può permettere il coronamento delle ambizioni legittime di chicchessia”.

Nell’assumere ufficialmente la guida del partito, il nuovo segretario Giovanni Denaro ha ringraziato Zago. “La sua esperienza – ha affermato Denaro – è un tesoro importantissimo per il nostro partito, una risorsa fondamentale insieme a quella di tanti dirigenti”.

Il neo segretario ha raccolto l’invito dell’uscente a non prestarsi ad alimentare inutili polemiche e su una cosa ha voluto mettere subito le cose in chiaro: “Non permetterò che il partito venga violentato da fango buttato dal suo stesso interno. Sono pronto a confrontarmi serenamente e civilmente con chi vorrà farlo ma non ci sarà spazio per chi si è assunto la responsabilità di un gravissimo gesto come quello di sputare e strappare la tessera del partito. Non mi farò trascinare nel vortice delle diatribe e andrò avanti con spirito di servizio consapevole delle responsabilità che mi sono assunto accettando la carica. Solo il lavoro di squadra porta i risultati, da soli si perde e per questo mi impegnerò strenuamente affinché tutti i territori siano uniti nella costruzione di un partito forte e responsabile”.

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