Attualità Ragusa

Sonia Migliore presenta una mozione per l’adozione di un nuovo metodo nella gestione dei rifiuti

“Industria facile del riciclo”. E’ il metodo facile e certo che consentirà di fare conseguire risultati immediati nel campo dei rifiuti. Se ne dice certa il consigliere comunale Sonia Migliore che ha presentato una mozione destinata, dopo che sarà esaminata e messa ai voti in Consiglio comunale, ad impegnare l’Amministrazione ad adottare il suddetto sistema. In cosa consiste? “Dalla separazione a monte dell’umido dal secco – dice Migliore – alla raccolta di umido e secco tutti i giorni ma anche alla separazione a valle, mediante sistemi manuali e meccanizzati, della frazione secca con recupero di altissime aliquote di materie riciclabili: in questo modo la premialità dei cittadini sarà eseguita aprendo i centri comunali di raccolta al conferimento diretto dei rifiuti domestici ingombranti e pericolosi oltre al conseguente rilascio di bonus legato al risparmio nella raccolta. Si tratta di un metodo già adottato a Malta (ma ci sono alcuni esempi anche alla zona industriale di Ragusa e nei grossi centri commerciali della nostra città) che porterebbe alla concretizzazione di risultati certi di differenziata in quanto legata alla serenità dei cittadini che facilmente potrebbero dividere i rifiuti in due sole tipologie mentre a tutto il resto penserebbe l’impianto a valle dove possono essere benissimo impiegati gli attuali operatori che attualmente gestiscono la discarica”.

Per Migliore, la proposta di adottare un sistema che attraverso il controllo della produzione della quota indifferenziata tenda a premiare il cittadino che ne produce di meno, è di certo un buon punto di partenza. “Una iniziativa in tal senso è valida – precisa ancora – in quelle realtà in cui il cittadino è formato alla differenziata e può, così, provare al Comune di saper produrre poca indifferenziata. L’alto rischio di non utilizzo solo dei sacchetti con codice a barre (ma anche di sacchi “abusivi” di cui ci si libera facilmente e che farebbe ricevere anche il premio) porterebbe alla conseguenza di nuove discariche abusive nel territorio. E’ chiaro, inoltre, che con l’estensione della raccolta porta a porta, si avrà un aumento dei costi per la stessa raccolta, a causa del necessario aumento del personale e delle nuove attrezzature. Ma parlo della necessità di adottare questo sistema anche perché abbiamo preso atto che non si vuole procedere alla costruzione di una nuova discarica, sebbene tutto questo comporterà un aumento dei costi per lo smaltimento di circa 40 euro a tonnellata. Ma non solo. Le migliaia di tonnellate di indifferenziata prodotta ogni anno dai cittadini ragusani determineranno un aumento minimo di due milioni di euro soltanto per lo smaltimento. E poi la conseguenza della costruzione della nuova discarica potrebbe comportare la perdita del lavoro per gli 11 dipendenti, attualmente impiegati nel ciclo dello smaltimento dei rifiuti. Da qui nasce la necessità e l’urgenza di dare un taglio di riordino e di ottimizzazione della materia, nonché il dovere di tutelare la sopravvivenza delle famiglie ragusane in un periodo di drammatica crisi lavorativa. Dunque, differenziare sì ma differenziare facile. Nel rispetto del cittadino, dell’ambiente, dell’economia e dei lavoratori”.

 

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