Politica Ragusa

Ilardo: “Più tasse per tutti, dopo l’Imu l’Amministrazione a 5 Stelle punta alla Tares per far pagare di più i cittadini e far maggior cassa”

“Più tasse per tutti”. Avrebbero dovuto usare questo slogan in campagna elettorale i componenti della nuova Amministrazione comunale guidata dal sindaco Piccitto quando, autodefinendosi il nuovo che avanza, il cambiamento, bussavano alle porte dei cittadini per chiedere il voto. Hanno però taciuto sulle reali intenzioni ovvero quelle di far pagare più tasse ai cittadini ragusani. Hanno iniziato già a luglio con il tentativo di preparare la collettività quando dicevano, facendo confusione, che c’erano debiti, mutui, deficit. Baggianate belle e buone, come abbiamo dimostrato. Trascorse le ferie, e in vista dell’apertura delle scuole, quando le esigenze economiche sono più alte, si sono ricordati che avevano preferito farsi il bagno a mare piuttosto che lavorare per la stesura del bilancio comunale di previsione 2013. Colti evidentemente impreparati e in ritardo, l’Amministrazione con gli assessori tecnici scelti tramite curriculum ha preferito pagare un esperto esterno, a 2000 euro al mese, per farsi dare un aiuto a capire i conti del bilancio comunale. Infine se ne sono usciti con la storiella delle bollette dell’energia elettrica di anni passati sostenendo che c’erano debiti da pagare, ma come tutti sanno, la fornitura elettrica non sia mai stata interrotta, come invece avvenuto nelle città che non pagavano l’Enel. Tutta una strategia tesa a prender tempo per capire come muoversi. Alla fine è arrivata la soluzione dell’uovo di Colombo, ovvero aumentare le tasse a tutti. Prima l’Imu, con l’incremento delle aliquote sulle seconde case, tra l’altro possedute dalla maggior parte dei ragusani che hanno investito i propri risparmi sul mattone, non certo come bene di lusso, e adesso con l’assurda proposta della Tares che farà gravare il costo del servizio di raccolta dei rifiuti interamente sui cittadini mentre finora il Comune interveniva con il pagamento di una parte delle somme necessarie. E questo lo fanno seguendo una scelta politica davvero assurda e con assoluta consapevolezza visto che i Comuni che hanno beneficiato della proroga riguardante l’approvazione del bilancio di previsione a fine novembre, e Ragusa è tra questi, così come hanno già fatto rilevare in Consiglio comunale i nostri rappresentanti all’opposizione, potevano applicare anche per quest’anno la Tarsu in vigore nel 2012, dunque con meno imposizione fiscale per i cittadini. L’Amministrazione Piccitto ha dunque scelto un’altra strada, quella della Tares, quella di far pagare di più i cittadini, appesantendo la tassazione, creando disagi tra le famiglie, con costi che sono di circa 500 euro in più per il solo 2013. Tutto questo rispetto ad un regolamento d’applicazione che viene portato in Consiglio adesso, a metà novembre, ma che scade a fine anno. Insomma volevano far cassa con i soldi dei cittadini e con la forza dei numeri lo faranno. 

 

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