Politica Ragusa

Elisa Marino: “La Giunta Piccitto sarà ricordata per avere caricato di imposte la cittadinanza ragusana in un momento difficile”

“In due settimane la Giunta Piccitto, e la maggioranza grillina che la sostiene, è stata capace di assestare un “fendente mortale” ai cittadini ragusani. Aumentare l’Imu dal 7,6 al 9 per mille in una città in cui quasi tutti hanno la seconda casa al mare o in campagna e caricare con la Tares tutte le spese del servizio di gestione dei rifiuti, con incrementi, anche in questo caso, assolutamente poco lusinghieri nei riguardi di famiglie e imprese, significa determinare una situazione di contrazione dell’economia che, già dilaniata dai problemi contingenti diventati ormai strutturali, anche a livello locale è destinata ad andare ulteriormente in depressione”. E’ quanto dichiara la consigliera comunale indipendente Elisa Marino dopo la votazione in aula del nuovo regolamento riguardante la tassa sui rifiuti solidi urbani. “Ritengo – prosegue Marino – sia assolutamente difficile spiegare ai cittadini, lasciando perdere la manfrina, a cui nessuno ormai crede, dei danni provocati dalla precedente Amministrazione (se così fosse stato non saremmo neppure arrivati alla fine dello scorso anno), come mai non ci sia stato, da parte della Giunta Piccitto, un solo atto che si possa definire politico mentre tutte le decisioni prese relativamente al Bilancio hanno un sapore ragionieristico che qualsiasi esperto del settore sarebbe riuscito a compiere. Dico di più. Un qualsiasi cittadino della strada, con un minimo di competenza sui numeri, non avrebbe avuto difficoltà a muoversi così come si sono mossi i grillini. Ma la politica è un’altra cosa. Piuttosto, al di là di tutte le parole in libertà che sono state dette dalla maggioranza, sorge forte il sospetto che questi rincari servano all’Amministrazione comunale per mettere da parte un tesoretto che potrà poi essere utilizzato per chissà quali iniziative propagandistiche. Noi, comunque, siamo qui a vigilare. Bocciando in maniera perentoria, come abbiamo fatto pure ieri sera in aula, queste scelte fatte dalla Giunta Piccitto. Non abbiamo i numeri, è vero, per fare valere le nostre posizioni. Ma nessuno ci impedisce di parlare e di dire con determinazione quello che pensiamo”.

 

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