Comunicati stampa Modica

Tato Cavallino: “Rispetto per i nostri cittadini. Accogliere gli immigrati va bene ma è un lusso che non ci si può permettere”

Nei giorni scorsi nel corso di una seduta del massimo consesso di Modica il presidente del Consiglio ha proposto un odg che fa appello all’UE riguardo alle tragedie migratorie nel Mediterraneo. L’odg è stato votato all’unanimità naturalmente per rispetto del diritto alla vita, di condizioni migliori di vita e soprattutto per contribuire a mettere la parola fine a queste morti non più sostenibili di uomini, donne e bambini. Prima della votazione ho voluto esprimere il mio pensiero riguardo l’argomento. Sono certamente tragedie per le quali purtroppo le nostre istituzioni possono fare poco o niente di fronte ad un problema che ben sappiamo dev’essere risolto dallo Stato e dall’Unione Europea che deve assumersi ogni responsabilità per metter fine a tutto ciò. Da quello che leggiamo sui giornali e vediamo nei tg sembrano molto lontane soluzioni immediate al problema vista la poca considerazione dell’Europa dell’Italia e nello specifico della Sicilia. Ma che ci stiamo a fare in Europa? Peraltro con dispiacere appuriamo ogni giorno che siamo “gli ultimi dell’Italia e gli ultimi dell’Europa”. Una soluzione non si trova ed intanto gli sbarchi continuano, l’emergenza non finisce, si spendono soldi per l’accoglienza, si lasciano soli comuni che devono affrontare una questione più grande di loro e pare senza via d’uscita se la Comunità Europa non la smette di far finta di non vedere quanto sta accadendo nel profondo sud dell’Italia.

Mi sento in questo momento di prendere le difese di tutti quei cittadini e di tutte le famiglie che vivono in enormi difficoltà per mancanza di lavoro e per la crisi economica in generale. Fermo restando l’umana pietà per i morti chiunque essi siano, ma per me è assurdo pagare miliardi di euro per contrastare, accogliere, accudire, incarcerare e rimpatriare i clandestini. Si spendono cifre impressionanti per tutto ciò peraltro non bastevoli, si pensi ad un esempio a noi vicino, il comune di Pozzallo che non riesce più a sostenere i costi e l’accoglienza degli immigrati. Cifre che comunque potrebbero essere utilizzate per aiutare i nostri concittadini più in difficoltà, quelli che non hanno una casa, un lavoro, che non possano mandare i figli a scuola perché non gli possono mantenere la semplice mensa, gli anziani soli senza una pensione dignitosa, i malati, i disabili ai quali non si riescono più a garantire servizi che gli spettano di diritto. Tutto ciò è troppo! Troppo anche per un popolo generosissimo e sempre pronto ad auto-colpevolizzarsi! Troppo per tutti gli italiani e sottolineo in particolare per i siciliani che vivono una drammatica crisi economica.

In questa mia nota mi sento di esprimere vicinanza e solidarietà al sindaco di Pozzallo, e mi spiace notare che in questi giorni nessuno dei sindaci iblei abbia espresso viva comprensione al delicato momento che sta attraverso un Sindaco lasciato solo a fronteggiare l’emergenza che sta creando altre emergenze. Un sindaco lasciato solo non ha la forza di garantire tutela e salvaguardia alla sua collettività; non può assicurare crescita, sviluppo. Un sindaco lasciato solo non può tenere viva la speranza dei suoi concittadini dell’oggi, del domani e del futuro migliori.

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