Comunicati stampa Ragusa

Zona cavalcaferrovia, è il degrado. Chiavola: “Al Comune di Ragusa chiediamo provvedimenti sanzionatori”

“Resto convinto che ci sia ancora molto da fare per permettere di acquisire a determinate persone una coscienza civica che possa definirsi tale. Purtroppo, le sacche di degrado presenti nella nostra città, dovute alla mano dell’uomo, sono davvero parecchie. E basta effettuare una piccola perlustrazione nei siti più sensibili per rendersene conto”. E’ quanto denuncia il presidente dell’associazione “Ragusa in Movimento”, Mario Chiavola, dopo avere preso atto, rispondendo alle segnalazioni dl alcuni cittadini, di quanto accade in via Epicarmo, proprio nelle zone sottostanti il cavalcaferrovia. “La situazione di degrado è allucinante – prosegue Chiavola – dappertutto sporcizia di tutti i tipi per non parlare dell’utilizzo smodato di spray con cui sono state imbrattate le aree di quella che, nelle intenzioni di chi ha progettato questo posto, avrebbe dovuto essere una zona di permanenza per i più giovani ma anche per i passeggeri in transito, trovandosi il terminal degli autobus proprio a due passi. Ma quello che mi ha dato sinceramente più fastidio è avere verificato come un vasto appezzamento di verde attrezzato, sempre nello stesso sito, sia stato violentato con la presenza di sporcizia di ogni genere. Come se chi transita in zona si diverta in un solo modo, quello di rovinare il tappeto erboso che, pure, è ben tenuto. Invece, a fare capolino spuntano dall’erba bottiglie di plastica, cartacce di ogni tipo, mollettoni e perfino carta lucida, di quella utilizzata per avvolgere i panini. Mi chiedo: ma è mai possibile fare i conti con un simile stato di inciviltà? Non c’è più nessuno che abbia a cuore le sorti della propria città? Che senso ha questo atteggiamento che diventa davvero devastante?”. Anche in questo caso, così come era già accaduto per la panoramica del Parco in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, Chiavola chiede all’amministrazione comunale di valutare l’opportunità di installare una telecamera di videosorveglianza. “E non sarebbe male – conclude – che si cominciasse a mettere mano al libretto dei verbali per sanzionare chi inquina. Forse, la prossima volta ci penserebbe due o più volte prima di lasciare i rifiuti dove capita prima”.

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