Attualità

Formazione: arrivano le retribuzioni per i lavoratori, sospeso lo sciopero

Sospesa la quattro giornate di sciopero dei lavoratori della formazione professionale proclamate a partire da domani in Sicilia da Flc Cgil Cisl Scuola e Uil Scuola. I sindacati hanno congelato la protesta dopo che “il governo si e’ impegnato a sbloccare i pagamenti residui delle retribuzioni attese dai lavoratori, ad avviare le attivita’ formative della seconda annualita’ dell’Avviso 20 con lo sblocco attraverso procedure straordinarie e di emergenza del pagamento della prima erogazione dei finanziamenti in modo da consentire ai lavoratori di percepire le retribuzioni entro Natale”. Lo riferisce Giovanni Migliore, segretario Cisl Scuola con delega alla Formazione, il quale aggiunge che “la giunta poi ieri sera ha deliberato l’affidamento in house providing al Ciapi di Priolo delle attivita’ degli enti revocati con l’assorbimento del personale interessato e anche dei soggetti licenziati da altri enti. Il governo -prosegue Migliore- si e’ impegnato a convocarci nel breve tempo insieme al Ciapi per definire le procedure operative di passaggio e avvio delle attivita’, questo garantira’ ai lavoratori di poter proseguire l’attivita’ in attesa della riforma del settore”.

“E’ positivo che le attivita’ degli enti di formazione revocati, con l’assorbimento del personale interessato compresi i lavoratori gia’ licenziati, siano state spostate al Ciapi di Priolo. Questa soluzione risolve una condizione di drammatica incertezza per tante famiglie e puo’ costituire anche la base di una riorganizzazione piu’ complessiva del settore”. Lo dice Giuseppe Raimondi, segretario regionale della Uil Scuola, che aggiunge: “Il confronto con il Governo regionale e con l’assessore Scilabra, pur se in un contesto gia’ drammatico, sta portando a soluzioni concrete e positive come Apprezziamo, inoltre, che presidente Crocetta abbia constatato un cambiamento nel dialogo e una collaborazione costruttiva con le organizzazioni sindacali, di certo indispensabili per arrivare a una vera riforma del settore”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.