Attualità Scuola

Studenti in agitazione anche a Ragusa, contro la crisi e i ripetuti tagli alle scuole pubbliche

Ricomincia la protesta degli studenti. In provincia a inaugurare questa nuova stagione è il liceo scientifico di Ragusa dove gli alunni hanno scelto l’autogestione. E l’onda lunga della protesta  –  sottolineano i collettivi studenteschi  –  travolgerà a ruota le altre scuole.  Gli studenti medi lanciano anche un appello a tutti gli studenti e le studentesse delle scuole “ad entrare in agitazione con occupazioni autogestioni o blocchi della didattica, per unire le nostre voci e farle diventare un forte urlo contro la precarietà , la crisi e i ripetuti tagli alle scuole pubbliche portate avanti da tutti i governi negli ultimi 30 anni”.

Anche nel resto della Sicilia gli studenti si mobilitano. A Catania gli studenti hanno occupato il liceo classico Spedalieri, mentre nel fine settimana scorso, invece, gli alunni hanno indetto tre giorni di autogestione all’istituto tecnico Archimede. Anche al liceo scientifico di Ragusa la forma di protesta scelta dagli iscritti è l’autogestione.

Oggi a Palermo a decidere sarà l’assemblea del commerciale Ferrara, venerdì si riuniranno gli alunni del liceo socio-psicopedagogico Regina Margherita, la prossima settimana sarà la volta dello scientifico Cannizzaro e del classico Garibaldi. Un effetto domino che rischia di paralizzare l’attività didattica in anticipo rispetto all’anno scorso. Il quartier generale della protesta è il Coordinamento studenti medi, che si riunisce ogni martedì nell’aula autogestita dell’istituto Ferrara: una settantina i rappresentanti di 24 scuole superiori palermitane, con ramificazioni nei singoli collettivi scolastici.

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