Politica Ragusa

Idee per Ragusa, il bilancio della Giunta M5S impoverisce i cittadini e non tutela le categorie più deboli

“Niente di quello che era stato promesso in campagna elettorale è contenuto nel bilancio di previsione 2013. La giunta 5 Stelle non fa altro che smentire se stessa, arrampicandosi sugli specchi e riuscendo soltanto ad aumentare le tasse a fronte di nessuna diminuzione delle indennità, tanto sbandierata dai grillini”. E’ il commento del movimento politico Idee per Ragusa che a nome di tutto il direttivo, interviene in merito al bilancio di previsione 2013, esprimendo le proprie perplessità e preoccupazioni su un documento che non fa altro che impoverire i ragusani grazie all’aumento dell’Imu e della Tares per un gettito di 7 milioni e mezzo, e di contro diminuisce i capitoli che riguardano il sociale, l’assistenza agli indigenti e ai nuclei familiari a basso reddito, azzerando addirittura le convenzioni con i malati di Alzheimer. “Da un’attenta analisi della bozza di bilancio si evince un aumento sconsiderato dei fondi destinati al randagismo (oltre 300mila euro) quando all’agricoltura, perno fondamentale della nostra economia, si stanziano solo 70mila euro. Nessuna voce nel capitolo relativo ai fondi di rotazione per l’apertura di nuove attività per i giovani disoccupati, a fronte di nessun taglio della spesa pubblica e dei costi della politica. Da sottolineare che nell’ultimo trimestre del 2013 sono stati spesi da questa amministrazione, nell’epoca del digitale, ben 45mila euro per spese di cancelleria e carta. Aumentano anche le spese per la presidenza del consiglio, il fondo di riserva per il sindaco e le missioni per gli amministratori, in barba a quanto sbandierato in campagna elettorale sul nuovo modo di fare politica rivoluzionando e cambiando la macchina amministrativa (ricordiamo al sindaco che uno dei punti principali del programma dei 5 Stelle prevedeva la decurtazione del gettone di presenza dei consiglieri, ad oggi punto rimasto aria fritta). All’indomani della vittoria delle elezioni ci raccontavano di un Comune in dissesto ed invece da un calcolo matematico possiamo sintetizzare che nel 2013 il Comune può usufruire di 13 milioni in più in entrata rispetto al 2012 grazie alle entrate dello stato e regione sotto forma di royalties e addizionale dell’energia elettrica. Riscontriamo anche 3 milioni di euro in bilancio a fronte dei fantomatici 10 milioni di euro di bollette non pagate trovate nei cassetti. Ed in questo senso ci chiediamo proprio dove siano finite queste bollette. Chiediamo all’assessore Martorana di renderle pubbliche o altrimenti consigliamo a lui di uscire dal sonno profondo caduto dopo la sua nomina ad assessore al Bilancio. Altre entrate in più le riscontriamo da aumenti per il trasporto pubblico, i ticket per l’utilizzo degli impianti sportivi e la refezione scolastica. Altra pecca la tassa di soggiorno: l’Amministrazione non relaziona sui tipi di interventi da fare sui 350mila euro di proventi 2013, ma sappiamo della possibilità che venga nominato un manager al turismo che farà compagnia all’esperto in bilancio che già costa alla collettività ragusana 2000 euro al mese (forse occorreva valutare meglio i curricula in campagna elettorale di questi assessori tecnici). Dobbiamo aggiungere che questi aumenti, che servono a rientrare nel patto di stabilità, serviranno come dichiarato dal sindaco stesso a nominare futuri dirigenti, ma a noi sorge una domanda? Sa l’Amministrazione quanto costa un dirigente? Quanto ci costerà il manager turistico? Possiamo concludere affermando che trattasi di un bilancio scarno, dove non è presente nessuna azione seria di sviluppo della città e che dimostra ancora una volta la limitatezza di questa amministrazione, sorda e cieca ai fabbisogni della cittadinanza”.

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