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Il Vescovo di Noto accoglie gli eritrei ospiti a Donnalucata

“ Non importa se siete cristiani o no  ciò che conta è che tutti siamo figli di Dio” Con queste parole il Vescovo di Noto Mons. Antonio Staglianò ha dato il benvenuto ai 50 migranti di origine eritrea che sono ospiti di un residence a Donnalucata da circa tre settimane. L’incontro si intaglia all’interno della  visita pastorale che il Vescovo sta facendo all’interno del vicariato di Scicli. Ad accompagnare il Vescovo nella sua visita è stato il parroco del Carmine don Antonio Sparacino il quale con le parrocchie da lui guidate, l’unità Pastorale del Carmine e di Santa Maria La Nova si è fatto carico di creare una nutrita raccolta di indumenti e di beni di prima necessità per  gli ospiti del Residence. Inoltre il Vescovo ha portato e consegnato un dono particolare fatto sempre  dall’unità pastorale del Carmine e di Santa Maria La nova: delle Bibbie in lingua inglese. Le Bibbie sono state regalate dai parrocchiani agli eritrei di fede cattolica che parlando solo inglese e che così possono così nutrire la loro fede. Un dono questo, che vuole essere un segno di attenzione ad un altro bisogno primario che è quello del nutrimento della fede che ripara dalle tempeste della vita ancor più di una maglia o di un piatto caldo e che unita a questi bisogni, già soddisfatti, crea la vera dignità umana. Alla visita hanno preso parte il segretario del consiglio pastorale cittadino  Angelo Galanti, il sacerdote della parrocchia di Donnalucata,  luogo dove territorialmente sono ubicati Don Nello Garofalo  e il vicario foraneo Don Ignazio La China. La comunità di Scicli colpita dalla morte di 13 immigrati nelle acque di Sampieri, si è subito premurata nell’accoglienza dei sopravvissuti cercando di aprirsi ai bisogni dei fratelli che vengono al di là della sponda del mar Mediterraneo.  Mons. Staglianò ha donato parole di speranze ai cinquanta immigrati facendogli avvertire il senso dell’accoglienza e dell’affetto di chi si vuol prendere cura di loro in quanto uomini che come tali hanno diritto a vivere una vita dignitosa. Il vescovo ha inoltre sollecitato i sacerdoti presenti a non lasciare soli questi fratelli eritrei fino a quando saranno presenti nella struttura e ha sollecitato la comunità sciclitana tutta a farsi carico delle povertà sia  locali che di quelle che giungono oltre mare. “ Chi ha troppo certamente possiede qualcosa che non gli appartiene che deve essere donato all’altro, – ha detto Staglianò- chi è più fortunato non può rimanere sordo al grido di chi manca del necessario. La vera ricchezza nasce dalla capacità di saper condividere”. Ha sottolineato il Vescovo.  ( Si ringrazia per le foto Alberto Trovato)

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