Attualità Scicli

La Giunta Susino ha deciso l’aumento delle tasse, la Cna territoriale auspica che il Consiglio riveda la decisione

A fine anno, a Scicli, arrivano gli aumenti. Con le delibere di Giunta del 14 novembre scorso, l’Amministrazione Susino propone all’esame del Consiglio comunale una serie di aumenti che vanno dal raddoppio dell’aliquota sull’addizionale comunale Irpef, all’aumento dell’aliquota Imu per le seconde case oltre a un aumento indifferenziato del 20% della Tares. Queste misure, se approvate dal Consiglio comunale, peseranno e non poco sulle famiglie e sulle imprese. E, mentre registriamo con favore che non saranno ritoccate al rialzo le aliquote Imu per gli immobili ad uso produttivo posseduti ed utilizzati dalle imprese, l’aumento previsto per la tassa smaltimento rifiuti graverà pesantemente sulle imprese che dovranno pagare, in base al tipo di attività svolta, da un minimo di 2,87 euro ad un massimo di 4,28 a metro quadro per lo smaltimento dei rifiuti prodotti. E’ quanto rileva la Cna territoriale di Scicli in una nota a firma del presidenteGuglielmo Trovato e del responsabile organizzativo Franco Spadaro.
“L’unico sistema che hanno le imprese che producono rifiuti speciali per contrastare tali aumenti – dice Trovato – è quello di richiedere la detassazione parziale o totale delle superfici dove questi rifiuti sono prodotti. Presso la sede della Cna di Scicli è possibile predisporre l’istanza da presentare al Comune. Purtroppo, ad un aumento massiccio di tasse e tributi non corrisponde una altrettanto decisa attività da parte dell’Amministrazione comunale alla ricerca di misure per dare una scossa all’economia locale. Anzi, ad oggi, le richieste avanzate dalla Cna non hanno ricevuto alcuna risposta. E dire che spesso si tratta di richieste che non prevedono impegno di spesa da parte dell’ente pubblico, come quella dell’assegnazione dei lotti residui nella zona artigianale di contrada Zagarone, del trasferimento nei nuovi loculi delle salme tumulate in via provvisoria ed altre che potrebbero dare sostegno alle imprese artigiane ed alle famiglie dei numerosi dipendenti che queste continuano ad occupare malgrado la crisi”. Ecco perché la Cna chiede che siano riviste in Consiglio comunale le proposte della Giunta nella consapevolezza che gli aumenti così previsti metteranno in serio pericolo la sopravvivenza stessa di numerose imprese.

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