Comunicati stampa Ragusa

Mario D’Asta, solidarietà a Gigi Bellassai

Circa le polemiche di questi giorni sul lavoro della commissione provinciale del Congresso del PD, mi sento di intervenire dando la mia solidarietà al Presidente della Commissione stessa per il lavoro svolto durante queste ultime settimane.  Giorni e notte di impegno disinteressato per il partito democratico non possono essere offesi pubblicamente con toni inaccettabili, con affermazioni assurde che vanno a colpire la Commissione tutta, e in particolare la persona del Presidente, Gigi Bellassai , a cui va il nostro ringraziamento per lo spirito di servizio reso al partito.

Dissentire è legittimo e sarebbe stato auspicabile farlo dentro gli organismi preposti piuttosto che dare in pasto all’opinione pubblica, irresponsabilmente, l’immagine di un partito diviso e litigioso, che non litiga per posizioni politiche su un tema piuttosto che un altro, che potrebbe cominciare ad utilizzare il termine “confronto” piuttosto che imbruttirsi in vicende interne e che invece sulla interpretazione delle regole sta assumendo l’immagine di un teatrino volgare. Nessun regolamentismo, o interpretazione di regolamento, tutta proteso alla esclusione,giammai all’atteggiamento inclusivo, potrebbe mai ribaltare il risultato politico del Congresso provinciale. Rispetto delle regole si, utilizzare le regole per fare fuori qualcuno è una logica non democratica.Ad ogno modo, con serenità, rispettiamo il lavoro delle commissioni.

Continuare a mettere il prosciutto sugli occhi per la sconfitta di un candidato alla segreteria provinciale, che è di natura politica e non figlia di interpretazione di regole, non è utile a nessuno e auspicabile sarebbe invece, in questo caso si utile, un ritorno ad un normale e civile confronto politico. Se si ritornasse alle urne dentro il PD nulla cambierebbe circa l’esito dei risultati.

E’ necessario riporre al centro del dibattito politico le questioni territoriali e ritrovare tutti l’entusiasmo e la passione per il confronto sulla linea politica che vedrà protagonista la nostra provincia, cosi come il livellonazionale, per la scelta sui programmi dei 3 candidatiper la segreteria nazionale del PD per l’otto dicembre e ricondurre, quindi, alla serenità di una normale dialettica democratica. Dialettica che deve ritornare ad essere il pilastro del nostro pensiero e della nostra azione democratica riponendo al centro le questioni nodali e strategiche del nostra terra.

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