Politica Vittoria

Il PD accusa l’Udc di aver abbandonato l’aula in un momento importante, la replica di Barrano

“Comprendiamo benissimo che il Pd sia ancora dilaniato dalle diatribe interne che hanno portato all’elezione del segretario cittadino Francesco Cannizzo. E comprendiamo, altresì, che, anche a causa di ciò, visto che in quel partito i movimenti tellurici sono all’ordine del giorno, si possa perdere la bussola. Ma quello che sinceramente ci risulta incomprensibile è vedersi accusati di un qualcosa che neppure esiste, scomodando addirittura la dottrina sociale della Chiesa. Si vede proprio che Cannizzo è un segretario in erba e che non sa neppure di cosa sta parlando. Eppure basterebbe documentarsi un pizzico prima di lasciarsi andare ad esternazioni prive di qualsiasi fondamento”. Replica in questi termini il capogruppo dell’Udc al Consiglio comunale di Vittoria, Daniele Barrano, facendo riferimento alle dichiarazioni rilasciate da Cannizzo per il fatto che, giustamente, l’Udc ha abbandonato l’aula invece di perdere tempo ad approvare una mozione, quella presentata a suo tempo dal capogruppo Giulio Branchetti, volta a scongiurare l’aumento dell’Iva dal 4 al 10% sui servizi socio-sanitari ed educativi resi dalle cooperative sociali. “Come di consueto – prosegue Barrano – il Pd di Vittoria risulta essere insuperabile nel portare avanti battaglie di retroguardia. Piuttosto che accusare il nostro gruppo, o gli altri dell’opposizione, che hanno lasciato l’aula prima di votare la mozione in questione, Cannizzo, e gli altri del Pd, si sarebbero dovuti informare sul fatto che l’aumento dell’Iva sui servizi socio-sanitari ed educativi è stata scongiurata già da un pezzo e, come se questo ancora non bastasse, il voto del Senato sulla legge di stabilità ha ulteriormente blindato questo passaggio. La mozione fu richiesta a suo tempo dalle centrali cooperative operanti nell’area iblea per portare avanti, giustamente, questa rivendicazione. L’attività di sensibilizzazione fu tale, invero in tutta Italia, che il risultato fu acquisito. Il Pd di Vittoria, però, evidentemente perché isolato dal resto del mondo e incapace di guardare oltre il proprio naso, salvo basarsi su un’autoreferenzialità diventata ormai stucchevole, ha fatto approdare questo testo in aula quando i giochi erano ormai completamente fatti. Quindi non si capisce quale sia stata l’utilità di un voto inutile, così come inutile è risultata anche la proposizione dell’argomento. Piuttosto, la vicenda, oltre a far rilevare, ancora una volta, come i democratici cerchino di cantarsela e di suonarsela sempre da soli, incorrendo in topiche clamorose come questa, serve ad evidenziare, ancora una volta, la lentezza eccessiva con cui gli atti, dopo essere stati depositati negli uffici competenti, vengono trattati in aula. E’ questo un serio problema che chi di competenza dovrebbe prendere seriamente in considerazione. Perché altrimenti il Consiglio comunale di Vittoria rischierà sempre di essere indietro anni luce rispetto a ciò che accade in realtà”.

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