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Precari Enti locali; la Uil a D’Alia: “E’ un incapace”, la Cgil: “Fallimento della politica”

La Uil ha etichettato il Ministro della Funzione Pubblica, Gianpiero D’Alia, come “incapace”.  “La legge D’Alia non ha tutelato in nessun modo i ventimila lavoratori degli Enti locali siciliani, i piu’ deboli della nostra regione. E la famosa circolare del ministero si e’ rivelata una bufala. A questo punto speriamo che con il disegno di legge della Regione si possa almeno avere la proroga dei contratti dei precari ed evitare a breve il loro licenziamento. Le norme della legge regionale serviranno solo a questo e difficilmente potra’ funzionare il fantomatico bacino unico. C’e’ da augurarsi che questo escamotage tecnico non crei ulteriori pasticci e danni ai lavoratori”. Lo affermano Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia, e il dirigente Gianni Borrelli, che aggiungono: “Ci auguriamo, comunque, che il commissario dello Stato non impugni il provvedimento, si finirebbe solo per scaricare sui siciliani l’incapacita’ del ministro D’Alia. Questo sindacato, comunque, esprime un giudizio fortemente negativo sull’operato del Governo nazionale che ha in maniera immotivata e ingiusta ha penalizzato, ancora una volta, la nostra Isola”.

Per i segretari generali della Cgil Sicilia e della Funzione pubblica regionale, Michele Pagliaro e Michele Palazzotto, “Che Crocetta si dica al fianco dei precari siciliani e’ un bene, perche’ l’attenzione da parte della politica e’ certamente un fatto importante. C’e’ pero’ da dire che quello che sta accadendo con i precari mette in evidenza proprio il fallimento della politica rispetto al compito di trovare soluzioni ai problemi”. l due dirigenti della Cgil Sicilia e della Funzione pubblica regionale nella vicenda vedono “il fallimento del rapporto politico tra due partiti importanti per il governo Crocetta, il Pd e l’Udc, che non riescono a trovare una sintesi su molti questioni, dal caso Humanitas, alla questione del riassetto istituzionale delle Province, alla vertenza precari”. I due sindacalisti criticano l’azione del ministro della Pubblica amministrazione, Gianpiero D’Alia, che giudicano “inadeguata. Conoscendo bene i problemi della Sicilia -accusano- il ministro doveva adoperarsi dichiarando meno sui giornali e agendo di piu’ in favore dei precari siciliani”. Sono intanto confermati le manifestazioni unitarie del 2 dicembre davanti alle Prefetture dell’Isola e lo sciopero generale dei precari deciso per il 13 dicembre.

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