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Artigiano si diede fuoco per debiti, Equitalia chiede 60mila euro alla vedova

Una cartella esattoriale di 60.400 euro recapitata da Equitalia alla vedova di un’artigiano che colpito dalla crisi economica e gravato da debiti si diede fuoco, nel marzo 2012, davanti alla commissione tributaria di Bologna e mori’ alcuni giorni dopo. E’ successo a Tiziana Marrone, attualmente disoccupata e moglie dello scomparso imprenditore Giuseppe Campaniello. Fu la donna ad organizzare, nel capoluogo emiliano, il corteo delle vedove della crisi pochi mesi dopo il decesso del marito. Tornata dall’Abruzzo, dove ha assistito per mesi la madre malata, ha ritirato la cartella di Equitalia in cui i debiti vengono ereditati per la comunione dei beni. “Non si possono chiedere 60mila euro ad una persona disoccupata – ha lamentato Marrone – da versare in 60 giorni in un’unica soluzione. E’ pazzesco”. La vedova si e’ poi appellata al Governo per trovare una soluzione. “Non sono l’unica – ha spiegato la vedova – in questa situazione. Ci sono persone con debiti ancora piu’ pesanti. C’e’ molta disperazione e paura; in queste condizioni non si vive e non si dorme”. Marrone, comunque, non si da’ per vinta e promette battaglia. “Questa – ha rincarato – e’ una grande ingiustizia. Io non mi fermo, sollevero’ un polverone anche a costo di andarmi ad incatenare da qualche parte”.

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