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Mariano Ferro: “La macchina del fango è sempre in moto, ma stavolta non ci ferma nessuno”

La macchina del fango è sempre in moto, o almeno ci prova a camminare. Così denuncia Mariano Ferro, leader del Movimento dei Forconi. Lo sciopero non è revocato e a chi racconta giro queste menzogne rispondetegli che stavolta non ci ferma nessuno.

 

Il 9 dicembre fermeremo l’Italia. E’ il “grido” del Popolo di Forconi stanco di aspettare risposte che non arrivano dal mondo politico.

LETTERA APERTA A CUORE APERTO A CHI PENSA CHE NOI FAREMO UN DANNO AL PAESE

di Mariano Ferro

Sono anni che giriamo l’isola e l’Italia per rappresentare in ogni luogo prima il grido di allarme ed oggi l’urlo di dolore di centinaia di migliaia di famiglie, di imprese, di uomini ,donne e giovani che hanno perso le loro attività, il loro lavoro e persino la loro stessa dignità di esseri umani.Abbiamo fatto e visto manifestazioni, sit-in, abbiamo firmato appelli, petizioni, abbiamo incontrato istituzioni,TUTTO ASSOLUTAMENTE INUTILE, ENERGIE SPRECATE, TEMPO PERSO. Troppo spesso ci siamo sentiti umiliati da piccoli uomini vestiti da direttori di banca,da direttori dell’agenzia delle entrate, da funzionari degli uffici della riscossione, da Assessori regionali, da Ministri e dalla stessa società che ti sta attorno che FURBESCAMENTE pensa di essere fuori dal futuro. Quella società è interessata al presente e non intende interessarsi al futuro che poi in fondo interessa i suoi stessi figli, oggi è più fortunata ed ha delegato a questa classe dirigente il compito di mantenere l’esistente. L’esistente è fatto di stipendi e pensioni assicurate dallo STATO,è fatto di amicizie che contano e che possono sempre darti una mano, è fatto di egoismo e di ipocrisia che colano da tutte le parti ma che devono rimanere nascosti per evitare di guardare in faccia la realtà. C’è purtroppo una gran parte di questa società che non vive di cose assicurate e che non riesce a vedere il domani e vive la sua esistenza sforzandosi di essere tranquillo, cercando di vivere una vita quasi “normale” nel tentativo di aspettare la speranza di un domani migliore. Ma il postino non lascia buone nuove, questa figura che una volta ti consegnava le lettere che ti arrivavano dai parenti lontani o dagli emigrati che dall’estero chiedevano notizie, oggi è diventato il portalettere dello stato, dell’esattoria, della banca e nient’altro. Non è la TARES di oggi e nemmeno l’IMU di ieri oggi queste sono solo le ciliegine sulla torta o forse meglio la famosa goccia che fa traboccare il vaso. Ed il vaso è traboccato con questa classe dirigente che, tralasciando tutto il resto, vota contro il taglio alle pensioni d’oro e si permette di tagliare i fondi per l’assistenza ai disabili. Cosa volete che sia qualche giorno di astensione dal lavoro o qualche disagio che verrà rispetto al comportamento inaccettabile dei quattro del regime che hanno fatto passare l’idea che lo STATO sia cosa loro e nessuno deve azzardarsi a sfiorali e che invece di affrontare il grande problema ti rispondono che hanno già allertato il ministero dell’Interno nella speranza di farti desistere. Non chiediamo a chi non condivide i metodi di subire la ribellione, VI CHIEDIAMO DI ESSERE PARTE DI QUESTA RIVOLTA PACIFICA, APARTITICA SENZA COLORI E SENZA BANDIERE MA CHE DOVRA’ SCRIVERE ( DOVRA’, DEVE SCRIVERE E LA SCRIVERA’) LA VERA STORIA DELL’UNICA VERA OPPOSIZIONE POSSIBILE IN UN PAESE IN GINOCCHIO NELLE MANI DELLO STRAPOTERE FINANZIARIO ED ECONOMICO INTERNAZIONALE GUIDATO DA UN MANIPOLO DI NON ELETTI AUTOREFERENZIALI ED ASSERVITI A LOGICHE DIVERSE E LONTANE DALLO SPIRITO DI CONVIVENZA E DI EGUAGLIANZA.

 

manifesto

Mariano Ferro.

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