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Staminali, iI Tar del Lazio sospende la commissione del Ministero della Salute. Nuova speranza per i malati

Il Tar del Lazio ha sospeso il decreto di nomina da parte del Ministero della Salute del comitato scientifico chiamato a giudicare il metodo Stamina, di fatto sospendendo anche il parere contrario alla sperimentazione che lo stesso comitato aveva fornito. Si tratta, spiegano fonti del ministero della Salute, di una sospensione in attesa di una valutazione nel merito, che sara’ effettuata dal Tar a giugno. Il presidente di Stamina, Davide Vannoni, aveva presentato ricorso il 27 settembre contro il comitato, giudicandolo imparziale, essendosi molti esperti gia’ pronunciati preventivamente contro il controverso metodo terapeutico a base di staminali del midollo. L’ufficio legale del ministero e’ al lavoro per valutare le azioni da intraprendere, cosi’ come l’Avvocatura dello Stato, coinvolta nella decisione del Comitato che stoppava il prosieguo della sperimentazione.

Il Ministero della Salute nominera’ a breve un nuovo comitato scientifico per valutare il metodo Stamina, dopo la bocciatura del Tar del Lazio. “Preso atto della sospensiva del Tar del Lazio”, scrive il ministero, e “fatte salve le ulteriori valutazione dell’Avvocatura dello Stato anche in ordine all’impugnazione della predetta ordinanza”, il ministero si attivera’ per l’attuazione del provvedimento del Tar e provvedera’, gia’ nelle prossime ore, alla nomina dei nuovi componenti del Comitato scientifico, scelti anche tra esperti stranieri. La tempestiva ripresa dei lavori del Comitato scientifico permettera’ di compiere gli approfondimenti istruttori indicati dal TAR.

“E’ una notizia meravigliosa che da’ speranza ai numerosi malati”. Cosi’ Pietro Crisafulli, vice presidente del movimento ‘Vite Sospese’ commenta la decisione del Tar di sospendere il decreto di nomina, da parte del ministero della Salute, del comitato scientifico chiamato a giudicare il metodo Stamina, di fatto sospendendo anche il parere contrario alla sperimentazione. “E’ una prima vittoria  ma quella definitiva si avra’ quando prenderanno avvio i trattamenti con le cure compassionevoli e di pari passo partira’ una vera sperimentazione”. “Per anni – ha proseguito Crisafulli – ho invitato le personalita’ contrarie al metodo Stamina per un confronto su questo trattamento. Ma nessuno ha mai voluto prenderne parte. Questa decisione rappresenta una vittoria per le 150 persone che hanno vinto ricorsi e che sono da diversi mesi in lista d’attesa a Brescia per sottoporsi al metodo Stamina. Ma e’ anche una notizia che da’ onore a chi e’ morto in attesa della decisione di un giudice, come mio fratello, Salvatore, deceduto in attesa che gli fosse dato il via libera per le cure. Chiediamo alle istituzioni – ha concluso Crisafulli – che anche le nostre associazioni possano far parte di questi comitati scientifici, cosi’ come la legge prevede”.

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