Politica Ragusa

Ragusa, il primo circolo del Pd appoggia Matteo Renzi, ma non c’è l’unanimità

“Anche se la quasi totalità del circolo – dichiara Peppe Calabrese – appoggia la candidatura di Renzi, non possiamo dire che ci sia l’unanimità, proprio per questo Giovanni Lauretta non ha partecipato, sarebbe stata un’inutile ingerenza”.

Peppe Calabrese, Nanny Frasca e Mariuccia Licitra hanno spiegato il perché di questa scelta, quasi obbligata, se si vuol vincere ed al contempo riformare il partito.

Puntare su Civati sarebbe come puntare su un cavallo perdente, “il suo essersi spostato a sinistra – continua Calabrese – non può che alienare una parte dell’elettorato”, anche perché l’essere segretario implica la candidatura alla Presidenza del Consiglio, così come stabilito nello statuto del Partito democratico. Calabrese non risparmia parole di elogio per Cuperlo che viene definito “un intellettuale, un politico navigato e di esperienza, un ottimo oratore, che però rappresenta la vecchia nomenclatura, la casta all’interno del Pd”, un burattino insomma nelle mani dei maggiorenti. “Basta – continua Calabrese – vedere chi lo appoggia in Sicilia, c’è Gianni Battaglia, Cracolici e Crisafulli”.

A differenza di Cuperlo quindi Renzi è un uomo libero, non sponsorizzato da nessuno, ma anzi capace di attrarre l’endorsement di personalità quali Veltroni e Gentiloni. “Ovvero l’area destra del Pd”, come gli fa notare qualcuno toccando forse un nervo scoperto, che in qualche modo impensierisce l’ex segretario, che ancora sente di dover giustificare l’alleanza con l’acerrimo avversario Dipasquale. Non si spiegherebbe altrimenti il lapsus di Calabrese che, interpellato sulla ipotetica longevità e forza di un segretario non appoggiato dai massimi vertici del Pd, D’Alema su tutti, scambia la parola leaderismo con liberismo ed inizia a parlare dell’interesse di Renzi sulle tematiche proprie della sinistra.

Solo per la cronaca, secondo Calabrese ad indebolire il segretario non è tanto la voglia riformatrice, ma un certo gattopardismo travestito da restyling.

R. D.

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