Attualità

2.500 euro per i 17 falsi esami a Medicina, confessa l’impiegato dell’Università di Catania

Ha ammesso di avere preso dei soldi, 2.500 euro per i 17 falsi esami universitari caricati a uno studente di medicina che lo scorso mese di ottobre ha ottenuto la laurea dall’universita’ di Catania. Titolo poi annullato dal rettore. Ha detto di averlo fatto per agevolare il figlio del suo medico, Giuseppe Sessa, l’impiegato 59enne dell’ateneo finito lunedi’ agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sulla compravendita di materie universitarie. Ha confessato davanti al Gip Anna Maggiore nel corso dell’interrogatorio di garanzia.

Assistito dall’avvocato Giovanni Giuca del foro di Siracusa, Sessa, accusato di corruzione, per oltre un’ora ha risposto alle domande de giudice facendo chiare ammissioni. Dunque, si sarebbe trattato di una “cortesia” fatta al figlio del suo medico, quest’ultimo ignaro della richiesta fatta dallo studente che ha 25 anni ed e’ di Rosolini. L’autista ha anche detto di avere fatto la stessa cosa per un altro studente su interessamento dell’universitario di Rosolini. Il gip si e’ riservato di decidere sulla posizione di Sessa. L’altro impiegato arrestato, Giovambattista Caruso, ha invece negato di avere violato il sistema informatico per registrare esami mai sostenuti. L’indagato ha sostenuto di non avere responsabilita’ dirette in quanto nel suo ufficio vi erano dodici postazioni dalle quali era possibile accedere al sistema informatico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.