Attualità Ragusa

Prorogata la scadenza della Tares a Ragusa, ma non mancano le preoccupazioni

“In considerazione – comunica alla cittadinanza l’assessore Martorana – del profondo disagio economico che vivono tanti contribuenti della nostra città, l’Amministrazione Comunale, dopo una verifica con gli uffici competenti, ha esteso la possibilità di rateizzare i pagamenti del saldo Tares anche per importi superiori a 250 euro, anziché 500 euro come comunicato in precedenza”.

Una proroga fondamentale che darà un po’ di respiro alle famiglie ragusane. Infatti se le cose fossero rimaste invariate i cittadini, il prossimo 16 dicembre, avrebbero dovuto pagare la Tares e l’Imu.

Ennesima occasione questa che ringalluzzisce la verve di critiche da parte dell’opposizione. “Prendiamo atto della scelta dell’Amministrazione comunale che, cogliendo il nostro suggerimento, ha deciso di rateizzare il pagamento della Tares, che in questi giorni si sta abbattendo come una autentica scure sui ragusani”, commenta soddisfatto il direttivo di Idee per Ragusa, che fa capo a Ciccio Barone. “Imu e Tares non andavano aumentate – continua – e quest’Amministrazione si deve assumere la responsabilità davanti ai tantissimi cittadini che in questi giorni hanno ricevuto un amaro regalo di Natale. Ci viene da sorridere – conclude il comunicato di dee per Ragusa – quando  pensiamo che, solo qualche giorno fa, l’assessore Martorana ad un’emittente televisiva rilasciava un’intervista nella quale dichiarava che era impossibile procedere ad una proroga di pagamento”. Infine gli esponenti di Idee per Ragusa ricordano come “l’amministrazione dopo avere chiesto tanti sacrifici ai ragusani, non ha nemmeno avuto il coraggio di decurtarsi lo stipendio, così come promesso in campagna elettorale”.

Gli fa eco Cesare Sorbo presidente dell’Ascom di Ragusa. “Sarebbe stato opportuno adottare modalità differenti piuttosto che fare gravare sul capo di cittadini e commercianti questo peso che rischia, nella maggior parte dei casi, di diventare insostenibile. Ed è per ciò stesso comprensibile come la situazione diventi davvero complicata per tutti. Quando diciamo che il Comune sarebbe potuto intervenire in maniera differente – afferma ancora il presidente – lo sosteniamo a ragion veduta nel senso che non viene fatta pagare l’effettiva produzione dei rifiuti ma si registrano anomalie in quanto gli uffici si sono limitati a prendere come base di riferimento dei coefficienti di natura statistica che, chiaramente, non possono essere calati nella realtà. Ecco perché chiediamo che l’Amministrazione comunale si adoperi per rivedere le tariffe, se vuole che questo non diventi il Natale della disperazione” per i nostri associati, che in esso tante speranze avevano riposto.

R. D.

 

2 thoughts on “Prorogata la scadenza della Tares a Ragusa, ma non mancano le preoccupazioni”

  1. Caro presidente asco, come si fa a prendere come base per il pagamento della tares l’effettiva produzione di rifiuti se a Ragusa non esiste un programma razionale di raccolta differenziata?

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